Attenzione
Madoff della Maremma: si va a fine aprile
GROSSETO. Robert Moore, alias Da Ponte, il Madoff della Maremma, anche ieri non ha potuto parlare. L’udienza fissata al tribunale di Firenze, dove è in corso il processo per la truffa milionaria...
GROSSETO. Robert Moore, alias Da Ponte, il Madoff della Maremma, anche ieri non ha potuto parlare. L’udienza fissata al tribunale di Firenze, dove è in corso il processo per la truffa milionaria della quale sono accusati, oltre all’americano di Los Angeles, anche i suoi collaboratori (tra questi i follonichesi Mario Bevilacqua e Lara Dall’Acqua) si è fermata prima che il cinquantanovenne potesse rendere dichiarazioni spontanee. In aula infatti, si è discusso della costituzione di parte civile delle persone che avevano consegnato i loro risparmi a Da Ponte e ai suoi collaboratori per investirli in un fondo in Svizzera, che avrebbe fruttato loro il 10% annuo circa.
Soldi che poi non sono più tornati indietro, per un ammanco complessivo di circa duecentocinquanta milioni di euro. Gli avvocati della difesa hanno presentato le loro eccezioni alla costituzione delle parti civili e il giudice Angelo Antonio Pezzuti ha rimandato la discussione al 23 aprile. Quando gli avvocati delle parti civili potranno replicare ai loro colleghi e quando finalmente Robert Da Ponte racconterà quello che è successo tra Castiglione della Pescaia, dove l’uomo viveva e lavorava nella sua villa di Roccamare e la Svizzera dove sarebbero spariti quei soldi.
Difeso dall’avvocato Balsimelli di Firenze, il Madoff della Maremma ieri mattina era in aula. Nello stesso procedimento sono imputati anche Michela Odderoli, Mario Bevilacqua, Stella Terziantz, l’avvocato Armando Castagna e il fratello poliziotto Fabio. Loro saranno giudicati dal tribunale fiorentino, hanno scelto riti alternativi. A Grosseto invece, al dibattimento, ci sono il maggiore della finanza Marco Sandri e la follonichese Lara Dall’Acqua. (f.g.)
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