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Grosseto

Il vaso di veccia dei bambini dell’asilo

Il vaso di veccia dei bambini dell’asilo

Al Vannini di Castel del Piano i piccoli hanno fatto crescere la pianta con cui si adornano le chiese

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CASTEL DEL PIANO. I bambini, guidati dalle loro insegnanti, della scuola materna “Ottorino Vannini” di Castel del Piano, hanno piantato e fatto crescere uno straordinario vaso di veccia.

Una pianta tipica della tradizione del paese amiatino, con cui si adornano gli altari delle chiese durante le feste della Pasqua e in particolare vengono portati in chiesa dalle donne il giorno del giovedì Santo per allestire i cosiddetti “sepolcri” di Cristo.

Una pratica antica, custodita gelosamente dal cuore della tradizione della montagna e che adesso le maestre hanno insegnato ai bambini, prendendo spunto dalla realizzazione del progetto “La Terra”.

Lo scopo era quello di mostrare ai piccoli cosa succede a un seme di grano piantato in un vaso, e poi, di seguito, la sua crescita, sia in assenza che in presenza della luce. Un esperimento davvero ben riuscito.

Così i bambini hanno visto che dal seme nascevano fili di grano verdi quando il vaso si teneva esposto alla luce e invece spuntavano germogli e fili bianchi quando si proteggeva la pianta dalla luce stessa.

Un’esperienza che ha insegnato tanto ai bambini con la grande meraviglia di fronte a due erbe così diverse.

Il vaso di “veccia” realizzato dai bambini della materna, verrà donato dagli scolari alla chiesa del convento dei Padri Cappuccini che sorge a San Lorenzo, al confine fra Arcidosso e Castel del Piano e andrà ad ornare con i molti altri fiori l’altare della chiesa francescana, il giovedì santo prima della Pasqua.

Una iniziativa, insomma, che coniuga insieme la pratica didattica della scuola con l’insegnamento di una secolare tradizione contadina, su cui ancora oggi si cimentano, a gara per il vaso più bello, le donne di montagna che durante l’inverno piantano e fanno crescere nel buio delle cantine, i grani e li sorvegliano con cura, diponendoli infine ad illuminare con la loro suggestiva delicatezza chiese e oratori in tempo di resurrezione.

Adesso anche i bambini hanno la loro personalissima veccia da accudire e da far vedere ai genitori, fieri di quanto realizzato dai loro piccoli.

Fiora Bonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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