Il Tirreno

Grosseto

Centinaia di casse integrazioni non pagate

La Cig esplode, da tre mesi i lavoratori non riscuotono né dall’azienda né dallo Stato. Cgil in allarme

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GROSSETO. In Maremma centinaia di stipendi della Cig (cassa integrazione in deroga) sono bloccati da gennaio: i lavoratori non riscuotono da tre mesi, i sindacati scalpitano e l’Inps, sempre più nel caos, non può erogare per una situazione di “stallo” burocratico. È in difficoltà a gestire un mix esplosivo e incandescente che mescola più fattori. In primis un boom delle casse integrazioni, letteralmente esploso negli ultimi tempi. Poi, a quanto pare, alcuni “nullaosta” che devono ancora arrivare dal ministero per procedere al pagamento degli stipendi.

«Nel 2011-2012 - dicono Claudio Renzetti e Furio Santini, della Cgil - abbiamo registrato un aumento esponenziale di casse integrazioni. Non passa giorno in cui non ci troviamo a firmare le richieste delle aziende sulle Cig, in cui non ci arrivano sempre nuove domande». Una situazione mai vista prima, figlia di una crisi gigantesca, e in cui i lavoratori sono i primi a fare le spese, non ricevendo da tre mesi né lo stipendio dall’azienda, né i fondi statali dall’Inps. Il sistema degli ammortizzatori sociali è esploso. I numeri, divulgati dal sindacato il mese scorso, parlano chiaro: in provincia di Grosseto l’aumento di Cig sfiora il 300% della cassa integrazione in deroga; percentuale riferita al biennio 2011-2012 rispetto a quello precedente. Una cifra pazzesca, che situa la provincia maremmana al top di una classifica nera, che surclassa altre province. L’intera regione non se la passa bene, vive momenti difficili. La cassa cresce ogni ora che passa, mancano le risorse e non solo. I tempi burocratici - a detta del sindacato - sono diventati intollerabili, e ogni volta arrivano sempre nuovi paletti. Ora che parte delle risorse sono state sbloccate per rifinanziare la Cig per esempio (33 milioni di euro per la Toscana), i soldi ci sarebbero anche (pur se non basteranno per coprire tutte le richieste), ma - dice Furio Santini - «non possono essere usati per pagare i lavoratori per via di nuovi ostacoli burocratici. L’Inps è ancora ai blocchi di partenza per elargire le Cig: ed è in difficoltà perché non ha ancora ricevuto dal ministero alcuni “codici” necessari per sbloccare le richieste».

Elisabetta Giorgi

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