Il Tirreno

Grosseto

Bloccati tutti i pagamenti e le spese

Delibera di giunta: il dirigente Balocchi tenga i conti giorno per giorno

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GROSSETO. Spese e pagamenti bloccati, gare di appalto ferme: la giunta mette il Comune in stallo e “commissaria” di fatto, i dirigenti, anche se non si può parlare tecnicamente di commissariamento. In ogni caso la giunta dà mandato al dirigente del servizio finanziario, Giulio Balocchi di coordinare tutti gli altri e di tenere aggiornato, giorno per giorno, il cronoprogramma dei pagamenti e degli incassi. La delibera che congela il Comune è stata approvata il 12 marzo e detta «ulteriori indirizzi per il rispetto degli obiettivi» del patto di stabilità. Il dato rilevante è che l'obiettivo per il 2013 è un saldo tra entrate e uscite di quasi 8 milioni di euro, 7,85 per la precisione, ai quali debbono essere aggiunti gli oltre 5 milioni di euro di pagamenti che il Comune, per rispettare il patto lo scorso anno, ha dovuto spostare all'anno in corso, bloccando, dunque, i pagamenti per tutto il secondo semestre del 2012. La sostanza è che a oggi, per poter rispettare il patto di stabilità, il Comune dovrebbe incassare circa 13 milioni di euro senza spendere nemmeno un centesimo in opere pubbliche e manutenzioni. La stessa delibera dà mandato al servizio finanziario di sospendere tutti i pagamenti e di riprenderli solo quando dal cronoprogramma delle entrate non emergano margini di sicurezza per il raggiungimento dell'obiettivo. Le entrate, però, sono crollate, a partire dagli oneri di urbanizzazione: lo scorso anno il Comune di Grosseto ha incassato circa 4,5 milioni, poco più della metà di quanto l'urbanistica faceva entrare nelle casse comunali solo 7-8 anni fa, quando l'edilizia tirava. Per non parlare, poi, del capitolo delle vendite di patrimonio, con milioni di euro che il Comune non incassa perché non riesce a vendere. Per il sevizio patrimonio, infatti, c'è un mandato preciso: accelerare le procedure di vendita dei beni disponibili, in modo da concretizzare gli incassi entro il 2013. Questa, insieme al blocco della spesa per lavori pubblici, alla riduzione della spesa corrente e all'impegno nel recupero dell'evasione, è l'unica strategia che il Comune può perseguire per rispettare il patto di stabilità. Per questo la giunta ha approvato una delibera che ha bloccato ai dirigenti la facoltà di assumere nuovi impegni di spesa – salvo quei pagamenti che, se non effettuati tempestivamente, potrebbero danneggiare l'ente – e ha bloccato i lavori pubblici: niente nuove procedure di appalto e sospensione di quelle non ancora concluse, per evitare che si creino nuovi crediti nei confronti dei fornitori. Anche perché oggi il Comune non può più, impunemente, far slittare i pagamenti delle fatture, ma deve pagare entro 30 giorni. (e.p.)

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