Il Tirreno

Grosseto

Alla vedova la solidarietà dei Cobas

Quello che è successo a Grosseto è arrivato dritto a Firenze. Gli operai dei Cobas della Richard Ginori, azienda che sta attraversando una delle crisi più brutte dalla sua fondazione hanno preso...

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Quello che è successo a Grosseto è arrivato dritto a Firenze. Gli operai dei Cobas della Richard Ginori, azienda che sta attraversando una delle crisi più brutte dalla sua fondazione hanno preso carta e penna e hanno scritto alle rsu della Mabro, alle compagne di lavoro della vedova del quarantaquattrenne. «La crisi che ha colpito il nostro paese ha gettato nella disperazione migliaia di famiglie. Una crisi di cui sappiamo bene quali siano le responsabilità, come sappiamo altrettanto bene chi siano coloro che ne pagano le conseguenze, i lavoratori e i più deboli.

La notizia che ancora una volta un lavoratore si sia tolto la vita perché non riusciva ormai ad intravedere più un futuro per sé e per la propria famiglia, lascia sgomenti, ma nello stesso tempo indigna e aumenta la rabbia per lo stato delle cose». L’attacco dei Cobas è un attacco che parte dal cuore di chi sa bene cosa significhi perdere certezze e dignità. «Purtroppo oggi - scrivono - il sistema si adopera per toglierne ogni presupposto di dignità.

Questa tragedia ci colpisce da vicino, la moglie del lavoratore scomparso lavora alla ex Mabro di Grosseto, una azienda che vede le lavoratrici e i lavoratori, ai quali siamo particolarmente legati e con i quali siamo in costante e solidale contatto, in gravissima difficoltà e con prospettive per il futuro sempre più difficili per ogni giorno che passa. Alla moglie e alla famiglia esprimiamo tutta la nostra vicinanza per il loro dolore e le nostre più sentite condoglianze».

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