Sicurezza
Rifiuti abbandonati, rimozione veloce
Il Comune intensifica la vigilanza sanando le inciviltà in pieno centro ma anche a Rugginosa, Roselle e a Marina
GROSSETO. Il monitoraggio e la rimozione dei rifiuti abbandonati lungo le strade e sui marciapiedi del Comune di Grosseto, ma anche nelle pinete e nelle zone più isolate e lontane da sguardi indiscreti, procede in modo efficace. Anche grazie alla collaborazione di tanti cittadini che comunicano via e-mail con l'assessorato all'ambiente, ma l'impegno dell'amministrazione comunale ha un costo che in otto mesi, lo scorso anno, ha raggiunto circa 100mila euro tra le fatture pagate al Coseca per il servizio aggiuntivo e lo smaltimento di quei rifiuti - che talvolta potevano anche essere recuperati - in discarica. L'assessore comunale all'ambiente, Giancarlo Tei, sottolinea, da una parte, l'efficienza del servizio, tanto che «Qualcuno ci ha riscritto, per e-mail – dice – per segnalarci rifiuti abbandonati anche nel Comune di Campagnatico, visto che eravamo stati veloci a rispondere a una precedente segnalazione». Dall'altra parte, però, Tei mette in evidenza che l'avere intensificato l'attività di vigilanza e rimozione dei rifiuti abbandonati e delle discariche abusive segnalate in città e nelle frazioni «È un impegno che va a sanare comportamenti di inciviltà che hanno un costo non indifferente per la collettività». Costi che si aggiungono a quelli per il normale servizio di raccolta e pulizia – circa 18 milioni di euro ogni anno – e che il Comune è costretto a sostenere per risolvere situazioni di degrado che incidono negativamente sul decoro urbano, ma che, in alcuni casi, come è per l'eternit, sono anche pericolose per la salute dei cittadini. Non ci sono particolari preferenze di località per discariche abusive e abbandono di rifiuti, ingombranti e non, dalla lavatrice gettata dentro un cassonetto alla tazza del bagno abbandonata su un marciapiedi, dal materasso buttato per terra ai calcinacci di qualche risttutturazione fatta "in nero": gli interventi del Comune riguardano vie e piazze del capoluogo, compreso il centro storico dove, di recente, è stato ripulito, per esempio, il Vallo degli Arcieri, ma il Comune deve intervenire anche fuori città, alla Rugginosa, a Roselle, a Marina di Grosseto, nella pineta e sulle dune dove, tra le altre cose, sono stati trovati, abbandonati, i sacchi di plastica utilizzati dagli ambulanti per trasportare le loro mercanzie lungo le spiagge in estate. Non basta la repressione, che pure il Comune persegue, per arginare questi fenomeni. Servono, spiega Tei, azioni di prevenzione e un'azione culturale. Si tratta di sensibilizzare i cittadini a utilizzare i servizi messi a disposizione, come la possibilità di smaltire alcuni rifiuti ingombranti direttamente nell'isola ecologica in via Zaffiro, ottenendo anche punti che fanno risparmiare sui costi della tassa sui rifiuti. Ad oggi solo 112 cittadini hanno ottenuto questi bonus, ancora troppo pochi se si considera che molte delle cose che vengono abbandonate per strada – dice Tei – potrebbero essere conferite proprio all'isola ecologica.
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