Il Tirreno

Grosseto

«Le istituzioni si facciano carico della crisi»

«Di i fronte al suicidio di un uomo che teme di perdere il lavoro, ogni parola rischia di apparire retorica. Ciononostante, il silenzio sarebbe la peggiore risposta al gesto di disperazione compiuto...

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«Di i fronte al suicidio di un uomo che teme di perdere il lavoro, ogni parola rischia di apparire retorica. Ciononostante, il silenzio sarebbe la peggiore risposta al gesto di disperazione compiuto dall’operaio della BigMat». I sindacati e le associazioni di categoria della città ieri hanno deciso di affidare a un comunicato firmato da tutte le sigle la loro vicinanza alla vedova e ai familiari dello scomparso. «La prima considerazione che vogliamo fare - scrivono - è che il destino di incertezza e di angoscia che la crisi economica ci ha consegnato, e che purtroppo ha visto coinvolta suo malgrado anche l’azienda grossetana, ci vede accomunati tutti quanti: imprenditori, dipendenti, forze sociali e rappresentanze di categoria. C’è infatti la profonda consapevolezza che da questa pesantissima situazione o usciremo tutti insieme, o non ne uscirà nessuno. È necessario che al più presto le istituzioni locali e nazionali prendano in mano la situazione e comincino ad affrontare i tanti nodi della crisi, a partire dallo sblocco dei crediti delle pubbliche amministrazioni, la riduzione del carico fiscale sul lavoro e sulle imprese, la modifica del Patto di stabilità».

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