Sicurezza
Grandine e pioggia, Albinia nell’incubo
Un’ora di maltempo: i tombini si otturano, le strade si riempiono d’acqua: quattro mesi dopo un’altra serata di paura
ALBINIA. A quattro mesi esatti dal giorno dell’alluvione torna il terrore ad Albinia. Le forti piogge e la grandinata di martedì hanno infatti riacceso le ansie di tutti quei residenti che, già una volta, hanno subito i traumi della piena di novembre.
Proprio l'altro ieri, infatti, conclusa la riunione con le associazioni del territorio, alle otto di sera, la giunta di Orbetello si è ritrovata a dover correre presso la sala operativa della frazione, dove ha convocato un tavolo di emergenza con la Protezione civile, il Consorzio Osa Albegna, l'Acquedotto del Fiora, tecnici comunali, vigili del fuoco e carabinieri. Presente anche una delegazione di cittadini del Guinzone e di Albinia per monitorare meglio la situazione.
Un’ora e mezza di grandine e pioggia che ha imbiancato completamente il paese e la strada della Giannella e che, con i suoi cinque centimetri di chicchi di ghiaccio a terra, dava l'idea di un paesaggio innevato.
La grandine si è poi freddata, chiudendo di fatto tutte le griglie in cui confluiscono le fogne bianche di Albinia, portando così a un pericoloso innalzamento dell’acqua nel centro abitato.
«Abbiamo coordinato gli interventi urgenti _ spiega il vicesindaco Marcello Stoppa _ poiché era andata tilt un’idrovora alle Saline, che ha richiesto l’intervento della Bonifica grossetana insieme al consorzio Osa Albegna».
Ma non è tutto: il livello dei fossi, e in particolare quello del Guinzone, erano salito vertiginosamente, tracimando addirittura in alcuni punti della campagna. Con il rientro alla normalità dei valori meteo, la situazione si è poi stabilizzata, consentendo ai tecnici comunali di effettuare un controllo a tappeto della zona e verificare se ci fossero stati danni a persone.
«Non è stata certo una serata piacevole quella di martedì _ prosegue Stoppa _ Su indicazione degli abitanti del Guinzone, abbiamo compreso alcuni correttivi immediati da effettuare, per esempio lo sblocco di una valvola che in condizioni ordinarie consente, tramite un sollevamento meccanico, il deflusso delle piogge».
Altro punto di somma urgenza su cui intervenire è il canale di scolo che fiancheggia la stazione dei carabinieri, la cui pendenza e ostruzione da detriti non consente lo smaltimento dei liquidi piovani.
«Appena il tempo lo consentirà, il consorzio Osa Albegna provvederà alla pulitura del reticolo secondario», continua il vicesindaco, il quale, riguardo alle perplessità espresse degli abitanti per i lavori di somma urgenza e sul fatto che questi lascino scoperte altre zone estremamente critiche del paese, risponde: «È ovvio che, avviata alla fase esecutiva relativa ai lavori di somma urgenza, passeremo a quella progettuale dell’urgenza, che comprenderà tutte le condotte fognarie, specialmente nella parte a valle di Albinia. La ferita _ conclude l’architetto _ è ancora aperta, e sto male quanto i miei concittadini per ogni singola pioggia. Mi auguro che le condizioni meteo ci consentano di agire quanto prima per dare finalmente il via alle opere».
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