Sicurezza
Erosione, a fine anno le opere di difesa
Il progetto per proteggere la costa prevede la sistemazione di barriere soffolte da Pratoranieri al Boschetto
FOLLONICA. Andrà a gara probabilmente entro la fine dell’anno il progetto delle opere di difesa del litorale nord di Follonica.
Il lungo lavoro preliminare che ha coinvolto la Provincia di Grosseto, il comune di Follonica, gli operatori economici e le associazioni del territorio è in pratica concluso, con gli uffici della Provincia che stanno traducendo le indicazioni tecniche giunte dalle parti in causa nel progetto definitivo in via di completamento.
Un traguardo atteso da tutti i fruitori del mare di Pratoranieri e delle zone limitrofe, alle prese con frequenza ciclica con le bizze del vento e del moto ondoso capace nei mesi invernali di spazzar via la poca spiaggia rimasta.
La parte principale del progetto è quella della difesa del litorale davanti agli stabilimenti ed agli operatori economici per consentire la presenza di una congrua striscia di spiaggia e la difesa della duna, alla quale si affiancherà la realizzazione della protezione di fronte al fosso Cervia ed al Gruppo Vela Lni per l’entrata e l’uscita delle imbarcazioni, sia di quelle impegnate nelle regate che dei privati.
L’idea è quella di realizzare delle barriere soffolte da Pratoranieri, dove si interrompono attualmente quelle già costruite, fino al Boschetto, senza alcun varco. Poi subentrerà la protezione a mare realizzata per l’entrata e l’uscita delle imbarcazioni e successivamente riprenderanno le barriere soffolte fra il fosso Cervia e Torre Mozza, con la posa di pennelli ortogonali sommersi oltre al ripascimento della spiaggia da effettuare con materiale di consistenza granulosa che farà da base per ulteriori futuri riporti di sabbia.
Rispetto alle barriere già realizzate nella zona sud-est di Follonica, quelle da realizzare saranno più larghe e più alte nella zona iniziale.
La parte relativa alla protezione dell’uscita a mare del Cervia e del Circolo Lni prevede un unico varco per le due strutture, una soluzione che dovrebbe quindi accogliere le istanze mosse dal gruppo sportivo e dall’associazione Protemare e che soprattutto consentirebbe l’uscita delle imbarcazioni anche con venti di libeccio, permettendo quindi il ritorno di una stagione velica sportiva molto più lunga di quella attuale.
La soluzione, studiata dagli operatori della zona e condivisa con Comune e Provincia, dovrebbe prevedere al confine fra la Lni ed il Boschetto un pennello ortogonale soffolto che parta dalla spiaggia ed arrivi alle protezioni situate al largo.
Le barriere si interromperebbero poi di fronte al Cervia ed alla Lni con la realizzazione di un varco e la posa di una doppia massicciata, sempre soffolta, parallela alla costa in modo da ridurre il moto ondoso e permettere l’uscita dei natanti. I pennelli emersi del Cervia verranno rimodellati e prolungati, soprattutto quello di sinistra, prima della seconda parte di barriere soffolte verso Torre Mozza. In questo modo sarà possibile, per le imbarcazioni in uscita, scegliere fra due varchi: uno verso sud-ovest ed uno verso nord, a seconda della presenza di libeccio o di maestrale.
Tocca adesso alla Provincia tramutare le indicazioni ricevute in soluzioni tecniche realizzabili, ma il più sembra ormai fatto. Per dotare il resto del litorale follonichese di quelle opere tanto invocate negli ultimi decenni.
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