La manifestazione
Amore adolescente: Aquadro è on line
Debutta su Cubovision il primo film del giovane regista grossetano Stefano Lodovichi, co-prodotto da Rai Cinema
GROSSETO. Il gran giorno è arrivato: domani debutta “Aquadro”, il primo lungometraggio del giovane regista grossetano Stefano Lodovichi. Un film importante per molte ragioni, e non solo per orgoglio “di campanile”.
Innanzitutto Aquadro ha una produzione autorevolissima: Mood Film, Rai Cinema e Bls (Business Location Südtirol - Alto Adige). Poi racconta una storia (sceneggiatura dello stesso Lodovichi e di Davide Orsini, già pluripremiata in Italia e all’estero) originale e quanto mai vicina alla realtà dei nostri giorni: un amore adolescente ai tempi del web, nel quale videofonini e Internet giocano un ruolo decisivo pervadendo di sé i sentimenti e la sessualità di due ragazzini cresciuti a pane e Rete. E infine, proprio a proposito di Rete, questo film è a suo modo un’impesa pionieristica, almeno per quanto riguarda l’Italia: è nato infatti per essere distribuito principalmente sul web, fiore all’occhiello dell’ingresso di Rai Cinema in questo particolare canale di distribuzione che sta conquistando il Mondo.
Ed è infatti proprio sul web che da domani, e per un mese intero, si potrà ammirare Aquadro. Spettacolo a costo zero, visto che “Cubovision” _ la prestigiosa piattaforma di Telecom _ lo metterà a disposizione nella sezione “free”.
Tutti pronti, dunque. Un semplice clic all’indirizzo www.cubovision.it e ci si potrà finalmente immergere nelle immagini e nelle parole di Aquadro, alla cui lavorazione _ tra l’altro _ ha contribuito una fitta schiera di altri giovani grossetani, figli di una cultura cinematografica a 360° (registi, attori, tecnici, costumisti, sceneggiatori) che sembra davvero essere una delle più solide “radici” professionali della Maremma del Terzo millennio.
Aquadro sono Amanda e Alberto, i due giovanissimi protagonisti della storia le iniziali dei cui nomi, per l’appunto, sono una “a” al quadrato. Compagni di scuola e innamorati l’uno dell’altro, vivono il loro amore attraverso il filtro di Internet, unico (o quasi)punto di riferimento della loro generazione. Assenti ormai le figure adulte, su Internet è costruita anche l’educazione sessuale di Alberto, fatta di pornografia a facile accesso. Tra una videochiamata e un messaggino in chat, anche la relazione con Amanda approderà ai meccanismi del porno on line fino conseguenze imprevedibili e drammatiche per la vita di entrambi...
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