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Mezzo milione per scavare il porto

Mezzo milione per scavare il porto

Le ultime piene hanno causato l’insabbiamento: previsti lavori per quest’anno nel canale e nel prossimo nella darsena

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CASTIGLIONE. Quasi 500 mila euro in due anni. È questo lo stanziamento che l’Amministrazione di Castiglione ha previsto per “scavare” il porto nel 2013 e nel 2014.

Del resto il porto di Castiglione, uno dei principali della Maremma che unisce il diporto e il turismo alla pesca, forse a causa delle correnti che portano la sabbia all’interno, ha, da sempre, il problema del basso fondale che impedisce le manovre anche a barche di piccole dimensioni.

Dopo l’incontro che si è svolto con la giunta, che ha messo a confronto l’Amministrazione con gli operatori portuali per programmare i lavori relativi alla pulizia del porto canale e della darsena, i primi commenti sono tutti improntati all’ottimismo.

È stato il sindaco Giancarlo Farnetani con i suoi assessori che hanno voluto coinvolgere tutti i rappresentanti delle associazioni che riuniscono gli operatori portuali: da quelli della pesca agli ormeggiatori, per finire con quelli della cantieristica, per accogliere suggerimenti e proposte adatte a risolvere i problemi del porto, anche e soprattutto in relazione all’imminente arrivo della stagione turistica.

Durante l’incontro il sindaco ha illustrato gli interventi necessari per delineare il percorso dei lavori di manutenzione, necessari al porto canale da realizzare nell’immediato, e quelli alla darsena che dovranno trovare compimento prima della stagione estiva del 2014.

Nel bilancio 2013 è stato previsto dunque uno stanziamento di 250 mila euro destinato al porto canale, mentre per la darsena analoga previsione sarà predisposta nella previsione di bilancio del 2014.

Il porto canale, compresa la darsena, è da sempre soggetto a insabbiamento e deposito di detriti: anche l’ultima piena dell’alluvione dello scorso novembre, ha fatto “lievitare” la secca, con un calcolo approssimativo che potrebbe aggirarsi dai 15 ai 25 centimetri di risulta in alcuni punti, che specialmente per gli ormeggi, rende gli attracchi impossibili anche a barche di piccolo cabotaggio con il pescaggio totale che forse raggiunge appena un metro d’acqua, ma che in alcuni punti è anche minore. In vista dell’estate la situazione non è certo tollerrabile.

L’Amministrazione ha commissionato nel frattempo campionamenti per le analisi e la caratterizzazione della sabbia presente sul fondale, previsti dall’imboccatura del porto e fino al ponte Giorgini.

Queste analisi costituiscono la fase preliminare della “scheda di bacino”, e possono essere utilizzate per lavori ordinari come il dragaggio nelle zone più critiche per ripristinare il fondale originario.

E in relazione ai risultati delle caratterizzazioni delle sabbie, dovranno essere valutati i lavori ordinari di ripristino del fondale portuale nelle parti più critiche.

Nel contempo si procederà alla realizzazione della scheda di bacino, che consiste in un progetto di valenza esennale, con il quale verranno programmati i lavori ordinari, straordinari e di riqualificazione delle opere strutturali nonché il dragaggio dell’intero ambito portuale per mantenerne la navigabilità in sicurezza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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