Il dolore
Sequestrata una tonnellata di pesce
MONTE ARGENTARIO. Sono stati ispezionati 356 operatori e rilevati 43 illeciti che (di cui 40 a carattere amministrativo - per un totale di circa 60.000 euro - e 3 a carattere penale). Quasi una...
MONTE ARGENTARIO. Sono stati ispezionati 356 operatori e rilevati 43 illeciti che (di cui 40 a carattere amministrativo - per un totale di circa 60.000 euro - e 3 a carattere penale). Quasi una tonnellata il prodotto sequestrato in tutto. Tra i casi più eclatanti quello rilevato dalla Guardia Costiera di Porto Santo Stefano, che ha trovato prodotto ittico nella cella frigo di una pescheria, per un quantitativo totale di circa 250 chili di cui non è stato possibile risalire alla tracciabilità del prodotto.
Si è conclusa così l’Operazione Aragosta”, coordinata dalla Direzione Marittima di Livorno - Guardia Costiera. Per tutta la settimana è stata disposta un’intensificazione delle attività di controllo sulla filiera della pesca, cioè dell’intero ciclo di produzione-commercializzazione dei prodotti ittici, da parte di tutti gli uffici marittimi della Toscana. L’attività si è svolta a tutto campo, sia a terra, da parte pattuglie di militari automontate, sia in mare con le unità navali della Guardia Costiera che hanno effettuato vigilanza nelle acque della giurisdizione marittima regionale. I controlli sono stati effettuati, soprattutto, nei punti di sbarco del pescato, i mercati ittici, i ristoranti e gli esercizi commerciali della piccola e grande distribuzione (pescherie, supermercati e ipermercati), nonché centri di import/export della fascia costiera e dell’entroterra Toscano, per verificare la corretta applicazione della normativa nazionale e comunitaria vigente, e per la tutela del consumatore, con particolare riguardo alla tracciabilità ed etichettatura del pescato.
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