La manifestazione
Semproniano, quanta incertezza
A due mesi dal voto sicura l’alleanza Pd-Sel e l’addio del sindaco Bellini. Centrodestra al lavoro
SEMPRONIANO. Lavori in corso, ma silenziosi e poco appariscenti, per ora, a Semproniano, in vista delle prossime amministrative del 26-27 maggio. Unico comune dell’Amiata grossetana ad andare alle urne, Semproniano si presenta agli elettori con non pochi problemi da risolvere. Intanto mettere la parola fine ad un clima arroventato, con micce accese fino a fuochi d’artificio fra maggioranza e opposizione che ha caratterizzato le ultime due legislature in uno dei due soli comuni amiatini (l’altro è Roccalbegna) guidato da una lista civica di centrodestra.
Una legislatura finita con un sindaco che si rifiuta anche di parlare di politica futura: «Ho da pensare al mio processo - afferma seccamente il primo cittadino Gianni Bellini - e alle mie ricerche storiche sugli usi civici che sto seguendo dagli anni 80 (vedi a fianco) e che voglio lasciare al prossimo governo come patrimonio storico del nostro comune».
Ma i risultati delle politiche effettuate di recente parlano chiaro: il popolo di centrodestra si è ridimensionato e parte dei suoi elettori sono confluiti nelle schiere di Grillo che anche in terra sempronianina ha ottenuto quel 25% nazionale, che adesso fa gola al centro sinistra che lo vorrebbe inglobare.
Per lo meno così sembra. Per ora non ci sono comunicazioni ufficiali, le grandi manovre sono in corso, le bocche cucite. Ma quel che è certo è che il centrosinistra ha fatto da giorni incontri nelle varie frazioni di Semproniano per presentare il programma.
«Non siamo ancora in condizione di comunicare ufficialmente nulla», commenta il coordinatore del Pd Amiata Tiberi, lasciando intendere, però, che vi sono abboccamenti in corso e in cantiere fra centrosinistra e il Movimento 5 stelle e la cordata di centro, nella quale sembrerebbero essere confluiti altri voti del centro-destra.
La situazione di Semproniano, al momento offre una sola certezza: l’alleanza fra Partito Democratico e Sel, visto che le due compagini erano già insieme all’opposizione in consiglio comunale. E Pd e Sel alleati secondo i risultati delle politiche sono in grado di incassare quasi il 50% dei voti e dunque potrebbero fare anche una lista chiusa. Invece no.
La fluidità della situazione di Semproniano impone, secondo a quel che si dice, l’impegno di fare una lista civica aperta e di chiamare a raccolta i cinque stelle e i montiani. «Il piano programmatico e politico del centro sinistra - prosegue Tiberi - è assai attivo, ma non si sa bene al momento chi alla fine starà dentro a questa lista». Una situazione, dunque di grande fluidità, anche perché il centrodestra non sta di certo a guardare e sebbene gli avversari ne sminuiscano la forza, replicano che a Semproniano alle politiche hanno sempre vinto le sinistre, ma poi alle amministrative i risultati si sono ribaltati.
Anche il centrodestra, dunque, sta predisponendo programmi e liste di cui però, al momento, nulla trapela ed è dato sapere, eccetto che «sabato scorso abbiamo fatto un coordinamento provinciale e si è parlato anche di Semprooniano», afferma il coordinatore Pdl Amiata Alberto Lazzeretti. «La situazione di Semproniano è in linea col trend nazionale, e qui siamo stati sempre ai limiti della normale dialettica maggioranza opposizione. Tutti ricordano la consigliera di centro sinistra uscire dal consiglio urlando ”ora mi sono rotta i…”.
Un clima al vetriolo che speriamo abbia fine», conclude Lazzeretti. E infine, pur essendo i lavori per le elezioni amministrative in fase avanzata, il centrosinistra non esclude le primarie per la scelta del candidato a sindaco: «A metà aprile le liste dovranno essere pronte - spiega Tiberi - è se qualcuno vorrà avanzare la propria candidatura, ben venga. Io sono favorevolissimo alle primarie».
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