Finanza
Rapina alla Pam per una sfida
Processati i due ventenni presi dalla polizia, uno di loro studia da avvocato
GROSSETO. Alcuni nomadi ci hanno offerto quello che avevano rubato poco prima al supermarket. Ci siamo solo chiesti perché avremmo dovuto comprare da loro degli oggetti che potevamo essere in grado di rubare da soli».
Sarebbe stato questo il motivo del furto diventato poi rapina commesso da due ventenni la scorsa settimana alla Pam di via del Sabotino.
A raccontarlo in aula ieri mattina, durante il processo per direttissima, sono stati i due ragazzi. Stefan Bratu, 19 anni di origini romene (difeso dall’avvocato Coscarelli) e Gheorghe Carstea, che di anni ne ha 22 (difeso dall’avvocato Silvia Volpi), avrebbero insomma fatto una bravata che è costata loro cara.
I due ragazzi erano stati arrestati lunedì passato dalle volanti della polizia, dopo che la guardia giurata della Pam li aveva inseguiti.
Bratu era stato subito accusato di rapina impropria e ieri ha patteggiato 10 mesi e 100 euro di multa con la sospensione condizionale. Crastea invece, che era riuscito a scappare prima del compagno, era stato accusato di rapina impropria successivamente, in sede di convalida. Ma l’avvocato Volpi, con l’accordo del pm Maffeo, ha chiesto e ottenuto che il reato per il giovane fosse derubricato a quello di concorso in furto aggravato.
E per questo il ragazzo ha patteggiato 2 mesi e 20 giorni di reclusione oltre a settanta euro di multa.
I due ragazzi, insomma, avrebbero in qualche modo sfidato gli zingari che poco prima si erano vantati con loro del furto appena compiuto.
E avevano provato a portare via dal supermercato alcuni salumi, un po’ di scatolame e qualche liquore. Insomma, avevano fatto la spesa, anche se non ne avevano comunque bisogno.
I due giovani, regolari in Italia, lavorano come braccianti agricoli in un’azienda della provincia. Hanno un appartamento che dividono qui in città e Crastea, il più grande dei due, in Romania è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza. In Italia c’è venuto proprio per lavorare e mantenersi gli studi.
All’inizio del mese, lo scivolone e la sfida tra gli scaffali del supermercato. Una sfida che è costata loro comunque cara.
(f.g.)
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