Sicurezza
Le quote delle partecipate finiscono all’asta
Il Comune ci riprova: oltre a Grosseto Sviluppo in vendita le azioni dell’università e di Grosseto Fiere
FOLLONICA. Il Comune di Follonica ci riprova. Dopo il nulla di fatto della prima asta, andata deserta, il governo follonichese torna sul mercato per cercare acquirenti delle quote societarie possedute in Grosseto Sviluppo, aggiungendo adesso anche le partecipazioni nel Polo Universitario Grossetano, nella Grosseto Fiere e nella Seam. Lo impone la legislazione vigente, lo impone forse anche il buonsenso che adesso si chiama “spending review” e che obbliga i comuni con meno di 30mila abitanti a cedere le partecipazioni in società già costituite in precedenza che non abbiano conseguito utili di bilancio negli ultimi tre anni. Il termine per provvedere alla cessione delle partecipazioni è stato spostato in avanti di 9 mesi rispetto alla scadenza originaria, così ci sarà tempo fino al 30 giugno prossimo per la cessione delle quote delle tre società delle quali il comune di Follonica risulta socio.
Quello attuale, come detto, è il secondo tentativo di collocare le proprie partecipazioni in Grosseto Sviluppo, dopo che lo scorso anno nessun socio aveva esercitato il diritto di prelazione e dopo che la prima asta era andata deserta. Alle quote della società presieduta da Daniele Angiolini si aggiungono ora anche quelle in Grosseto Fiere, che organizza e gestisce gli eventi espositivi maremmani ed alla quale sono associati buona parte dei comuni delle Colline Metallifere come Gavorrano, Roccastrada Massa Marittima e Scarlino, oltre alle partecipazioni detenute dal comune di Follonica nella Seam (una quota minoritaria inserita nel capitale sociale della Spa all’interno della voce “altri soci” che comprende complessivamente il 7% di Seam) e nel Polo Universitario Grossetano all’interno del quale l’amministrazione del Golfo era entrata come socio ordinario dopo la nascita dello stesso.
Toccherà quindi adesso alla giunta stabilire il percorso corretto per la cessione delle quote delle tre aziende che dal 2010 presentano perdite di esercizio e che non possono quindi essere mantenute nel patrimonio comunale, alle quali verrà affiancato il secondo bando per la cessione delle quote di Grosseto Sviluppo. Con la speranza che stavolta qualcuno si faccia avanti per rilevare le partecipazioni follonichesi.
Michele Nannini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
