Il Tirreno

Grosseto

Albinia pronta a marciare sull’Aurelia

di Claudia Della Verde
Albinia pronta a marciare sull’Aurelia

Il 25 marzo sarà la Statale, su idea di un privato, il luogo scelto per il corteo di maxiprotesta delle associazioni di categoria

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ALBINIA. Partirà alle 8,30 di lunedì 25 alle 8,30 la maxi manifestazione pianificata dalle associazioni cittadine e di categoria operanti sul territorio maremmano per protestare sulla situazione di Albinia. Il corteo partirà dal ristorante La rosa dei venti e occuperà anche la corsia sud in prossimità del ristorante Da Renato; presenti anche trattori provenienti da Marsiliana e Fonteblanda.

Sarà dunque la strada statale Aurelia a essere inondata, questa volta dalle persone e non dal fiume Albegna, con una mobilitazione in massa in un giorno feriale – e quindi con un traffico più intenso che comprende anche i mezzi pesanti - proprio per dare più risonanza all'azione. A farsi per primo portavoce dell'iniziativa è stato l’albiniese Lorenzo Ciaramella, volontario nel post alluvione, danneggiato dalla piena, e i giorni del fango si è messo in contatto con gli abitanti del paese e delle zone più marginali quali le campagne. «Visto che le associazioni operanti sul territorio, tra cui Vita, sembravano essersi appiattite nel clima di attesa imposto dai vertici del governo ed i cittadini avevano bisogno di sentirsi coinvolti in un progetto collettivo – spiega Ciaramella – mi sono informato da un legale e capire come ottenere permessi per una manifestazione plateale. Il potere del passaparola ha avuto poi il suo ritorno, tant’è che le associazioni hanno deciso di sposare da subito la proposta». L’esigenza di una protesta che arrivi a bloccare il traffico (e forse anche la rete ferroviaria), dice il volontario, deriva soprattutto dalle risposte finora disattese dallo Stato «Non potevo più vedere la mia gente in queste condizioni – prosegue – che si rivolge alla Caritas perché ha difficoltà nel fare la spesa. Questa non sarà una manifestazione disgregativa e punterà soprattutto alla partecipazione di tutti, compresa la politica locale. Organizzeremo pulmini che raggiungano gli anziani che hanno problemi negli spostamenti dalle campagne». I punti principali sono in primis la messa in sicurezza del fiume Albegna, lo sblocco del 25% dei fondi statali a favore dei privati, la nomina di Enrico Rossi commissario speciale per l’alluvione, la sospensione di tutte le imposte per gli abitanti delle zone alluvionate per almeno per 12 mesi e la richiesta al Parlamento di svincolare i fondi inutilizzati dai partiti. «Cercheremo di coinvolgere tutti, dai Comuni alla Provincia alla Regione – aggiunge Enrico Rabazzi (Cia) – vorremmo che i gonfaloni dei 28 comuni della Toscana si unissero a noi. Il messaggio dell'azione plateale dovrà essere “tutti uniti per rinascere”».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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