Proteste
«Aiutate Sofia». E sale sul ponte
Gesto estremo di un 31enne che ha manifestato con un cartello per stare vicino alla famiglia; tantissime le auto che su sono fermate a chiedere spiegazioni
«Chiediamo al ministro aiuto per la piccola Sofia. Grazie». Ha scritto otto parole a pennarello su un cartello, il 31enne Gennaro Delli Paoli. Poi è arrivato al ponte sull’Ombrone prima dell’imbocco della Aurelia ed è rimasto quasi due ore, dalle 16 in poi, sul ciglio della strada, cercando così di sensibilizzare le auto che passavano sulla rarissima malattia che affligge la bambina di tre anni e mezzo che vive a Castiglioncello con i genitori: è malata di leucodistrofia metacromatica, afflizione neurodegenerativa che si è manifestata quando la piccola aveva appena un anno e mezzo. «Ho visto ieri sera il servizio alle Iene su Italia 1 con la madre disperata che chiedeva aiuto alle istituzioni - ha detto sul ponte dell’Ombrone il bravo Gennaro - ho parlato con mia moglie subito e le ho detto che oggi (ieri, ndr) avrei dovuto fare un gesto, anche uno piccolo come questo, per aiutare la piccola bambina e la sua famiglia». Solo un trattamento con le cellule staminali potrebbe infatti salvare Sofia (la cosiddetta cura Vannoni), ma è una cura vietata in Italia. Tanti automobilisti si sono fermati nella piazzola ai lati della strada. «Hanno capito il gesto e mi hanno applaudito - dice Gennaro - qualcuno avrebbe anche voluto rimanere con me per protestare contro il ministero». Poi ha lasciato il cartello sul ponte ed è tornato a casa. Disoccupato ma fiero.
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