Il dolore
Scomparso a Pisa, ricerche frenetiche
Marco Vento, 45enne fattore di Capalbio, è sparito venerdì pomeriggio dopo una Tac. L’angoscia degli amici maremmani
di Matteo Baccellini
GROSSETO
Ancora nessuna notizia di Marco Vento, il dipendente d dell’azienda agricola La Capita di Pescia Fiorentina, conosciutissimo anche a Capalbio, che ha fatto perdere le sue tracce venerdì a mezzogiorno.
L’uomo, 45 anni, sposato e padre di due figli maschi di 17 e 15 anni, l’8 marzo si era sottoposto ad una Tac all’ospedale di Pisa, dove la moglie era già ricoverata: gli era stato riscontrato un inizio di ischemia ma Vento aveva rifiutato il ricovero. Da quel momento, sono passati quasi tre giorni ormai, nessuna notizia. Per tutta la giornata di ieri i sub dei vigili del fuoco di Livorno, hanno perlustrato senza esito i fondali dell'Arno, nella zona del centro di Pisa. Sulle sue tracce anche vigili urbani, unità cinofile e anche volontari: operazioni difficili, ieri a Pisa pioveva e l’Arno è salito a 7 metri di livello.
Le ipotesi restano quelle del suicidio (forse per aver appreso di una possibile malattia) o di uno smarrimento dovuto a uno stato confusionale o a una perdita di memoria. Proprio Vento, infatti, aveva richiesto l’esame diagnostico prima della sua scomparsa per alcuni disturbi alla memoria, mal di testa e fiacchezza alle gambe. L'ultimo ad averlo visto è stata la moglie alle 10 di venerdì. Alle 12 circa, il cognato era riuscito a parlare con lui al cellulare, poi più nulla. Marito e moglie si erano dati appuntamento per il pomeriggio di venerdì (la donna era stata dimessa dall’ospedale a sua volta), ma Marco non si è più fatto vivo.
Il prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, ha attivato un'unità di crisi e ha informato dell'accaduto il prefetto Paola Basilone, commissario straordinario delle persone scomparse, e la prefettura di Viterbo. Non è escluso che l'uomo, dopo aver abbandonato la sua auto vicino al fiume nella zona del Ponte delle Bocchette, una delle strade più trafficate di Pisa, possa avere avuto un malore.
Sgomenti gli amici di Pescia Romana, dove l’uomo vive da sempre e di Pescia Fiorentina, dove invece lavora all’azienda agricola La Capita, gestita da alcuni romani. Grande appassionato di cavalli, natura e caccia, Vento è definito come un uomo tranquillo.
Da queste parti si conoscono tutti: il passaggio al bar La Mandria, la chiacchierata di tutti i giorni anche tra colleghi che si occupano di accudire il bestiame. «Un gran lavoratore - dice un amico al telefono - siamo tutti sconvolti perché non riusciamo a capire cosa gli possa essere successo. Mi auguro stia vagando a Pisa da qualche parte, forse in preda a un vuoto di memoria. So che il fratello e altri amici sono a Pisa, la moglie è già tornata a casa. Non oso pensare di peggio, è una persona splendida che adora la famiglia e non ha mai avuto problemi».
Vento è di carnagione chiara, occhi marroni, capelli castani, stempiato, alto circa 1.74 per 87 chili di peso e al momento dell' allontanamento indossava una maglia a righe orizzontali celesti e rosse, una giacca con cappuccio marrone, jeans e scarpe da ginnastica marroni.
«Confidiamo anche sulla collaborazione dei cittadini - ha spiegato Tagliente - Chiunque possa averlo visto può segnalarlo al numero di emergenza 115».
Altro servizio a pagina 9
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