Proteste
«L’aeroporto? Funziona eccome»
Per Roberto Aureli (Movimento 5 Stelle) «lo scalo è in agonia», ma per Lupo Rattazzi (ex presidente Seam) «non è vero, sono parole farneticanti»
È bufera sull’aeroporto di Grosseto, giorni fa nel mirino del Movimento 5 Stelle. Una settimana fa è stato l’architetto Roberto Aureli a sparare a zero su una presunta, «lunga agonia dello scalo civile grossetano» e su fiacche strategie di sviluppo che non l’hanno fatto mai decollare. «Rimbombano ancora - ha detto Aureli - le dichiarazioni dei vari presidenti Seam degli ultimi anni, da Gennari a Rattazzi, sulle “frenetiche” attività della Seam per far decollare il Baccarini che, nel vuoto come si erano formate, nel vuoto sono inevitabilmente cadute». Aureli si è spinto a provocazioni. «Oggi Pisa ha circa 4 milioni di passeggeri l’anno, Firenze circa 2 milioni e Grosseto quasi nessuno. A questo punto si sia seri: si azzeri la Seam e si trasformi l’aeroporto civile in una bella discoteca-palestra. L’acronimo, con soddisfazione dell’attuale inesistente presidenza, potrà rimanere lo stesso: Società Esercizio Attività Motorie». Oggi Lupo Rattazzi, già a capo della Seam tra 2004 e 2007 e successivamente consigliere fino al 2010, chiamato in causa interviene ancor più duro. «Aureli parla a vanvera», sbotta. «Replico a questo opportunista dell’ultim’ora - dice Rattazzi - evidentemente ringalluzzito dal risultato elettorale del suo partito, solo perché si sappia di quali sciocchezze è capace e quindi lo si valuti a ragion veduta come possibile futuro amministratore della cosa pubblica». Rattazzi replica ad Aureli punto per punto. «Lo scalo civile non è affatto “in agonia” ed è uno dei pochissimi scali minori italiani in sostanziale equilibrio economico. Se non fosse per gli ammortamenti relativi a un’aerostazione improvvidamente costruita a fine anni ’90 per il Giubileo, sarebbe addirittura in utile. Se si fosse peritato di documentarsi, solo per fare un esempio, sulla situazione del vicino scalo di Siena (in crisi totale dopo la smobilitazione del Monte dei Paschi), non si sarebbe azzardato a esternare a vanvera sulla situazione dello scalo civile di Grosseto». Lo scalo di Grosseto, prosegue Rattazzi, «sta rappresentando un importantissimo punto di riferimento per tutto un traffico di aviazione generale che concorre alla valorizzazione della Maremma quale destinazione turistica di pregio a un costo assolutamente irrisorio per gli azionisti pubblici coinvolti. Lui vuole trasformare il tutto in una discoteca. Che Dio protegga Grosseto, la Maremma e l’Italia tutta da Aureli, dai suoi compagni di Movimento e dalle loro ideologie». (el. gi.)
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