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«I telefoni a Baccinello? Come ai tempi dell’ominide»

«I telefoni a Baccinello? Come ai tempi dell’ominide»

BACCINELLO. Baccinello è un nome celebre nel Mondo: qui infatti, a due passi da Scansano, mezzo secolo fa fu trovato “Sandrone”, antenato dell’uomo vissuto 15 milioni di anni. Un luogo intriso di...

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BACCINELLO. Baccinello è un nome celebre nel Mondo: qui infatti, a due passi da Scansano, mezzo secolo fa fu trovato “Sandrone”, antenato dell’uomo vissuto 15 milioni di anni. Un luogo intriso di storia, insomma, ma che a quanto pare fatica ad affacciarsi sul presente.

Così almeno racconta Pasquale Quitadamo, lettore del Tirreno, denunciando l’isolamento tecnologico in cui si vive da quelle parti.

«La frazione di Baccinello e i poderi della zona _ scrive Quitadamo _sono da sempre completamente senza un servizio di telefonia mobile funzionante. Siamo nel 2013, ad appena 20 km dal capoluogo di provincia, ma per la copertura radiomobile siamo alla preistoria, quando la nostra terra era abitata da “Sandrone”, l’Oreopitecus vissuto 15 milioni di anni fa, il cui ritrovamento nella miniera di lignite nel 1958 dette fama internazionale al nostro borgo».

Ironia a parte, il problema è serio: «La mancanza completa del servizio radiomobile preoccupa da tempo la nostra comunità, composta anche da persona anziane che possono a volte avere bisogno di assistenza improvvisa o di persone dedite alla agricoltura in situazioni isolate nei poderi e che possono aver bisogno anche di pronto intervento per questioni di criminalità o per infortuni sul lavoro, purtroppo frequenti quando si lavora la terra.   Anche la strada provinciale, che porta da Grosseto al Monte Amiata, attraversando Baccinello e Roccalbegna, è per oltre 10 km priva di qualsiasi copertura di telefonia mobile, “buco nero” che non ha pari in Maremma e non solo».

E non finisce qui: «Il paese di Baccinello (300 abitanti) non ha neanche un posto di telefono pubblico, una cabina, qualcosa per comunicare una emergenza, un allarme. Di questa situazione soffrono anche le Forze dell’ordine, in “black out” quando passano dal nostro borgo, sempre a proposito di sicurezza».

E i telefoni fissi nelle case? «Ci sono, ma con quale servizio? Linea Adsl a bassa velocità (640kb) grazie al progetto Telecom Italia per la riduzione del “digital divide”, ma con parità di costi con le città in cui si sprecano i megabite; continuità di servizio pessimo: un esempio nel mio podere (3 km da Baccinello) è dal 20 febbraio che ho una interruzione di servizio, dopo 17 giorni ancora non so quale è il problema e quando lo ripareranno, tutto tace, nonostante una decina di solleciti. Impossibile telefonarmi, riesco a telefonare e usare internet solo 2-3 ore al giorno. E questa è “solo” la 4ª interruzione che dura più di 10 giorni nell’ultimo anno...».

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