La manifestazione
«Baracche in regola» Comune perde al Tar
FOLLONICA. Il Tar dà ragione ai proprietari dei terreni: quelle baracche potevano essere costruite, e adesso il Comune di Follonica dovrà pagare le spese processuali. La questione nasce all’indomani...
FOLLONICA. Il Tar dà ragione ai proprietari dei terreni: quelle baracche potevano essere costruite, e adesso il Comune di Follonica dovrà pagare le spese processuali.
La questione nasce all’indomani dei controlli da parte dell’amministrazione del Golfo sulle costruzioni nelle campagne follonichesi, controlli che risalgono a qualche anno fa e che di fatto non sono stati ben graditi dai proprietari degli orti.
Gli uffici comunali hanno iniziato una verifica a tappeto che ha portato all’emissione di tantissimi ordini di demolizione, perché quasi tutte quelle baracche erano state costruite senza i permessi edilizi e quindi risultavano abusive.
Tante ma non tutte. C’è anche chi infatti le aveva realizzate in tempi non sospetti ,prima cioè che entrassero in vigore le norme a cui fa riferimento l’amministrazione per decretare l’abbattimento e il ripsristino dei luoghi.
Uno di questi proprietari, Elena Vizzarri, ha infatti vinto il ricorso al Tar contro il Comune, perché di fatto come ammesso dagli stessi uffici comunali e confermato poi dal Tribunale amministrativo regionale, le quattro baracche in questione costruite sul suo terreno sono state realizzate negli anni 1963-64, «prima che sussistesse un generale obbligo di dotarsi di un previo titolo edilizio per la realizzazione di manufatti anche in aree esterne ai centri abitati», si legge nella sentenza del Tar.
È vero quindi che per quelle quattro baracche in lamiera e altri materiali mancano i permessi, ma nello stesso tempo è altrettanto certo che quando furono costruiti non c’era bisogno di nessun avvallo dell’amministrazione comunale.
Quindi i proprietari non dovranno demolire i fabbricati: i giudici hanno così deciso imputando poi le spese processuali al Comune di Follonica. All’incirca tremila euro, che di questi tempi sono comunque una discreta sommetta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google