Il Tirreno

Grosseto

Sfrattato l’accampamento dei bulgari

di Elisabetta Giorgi
Sfrattato l’accampamento dei bulgari

La polizia denuncia per occupazione abusiva di suolo pubblico dodici persone che si erano installate in un parcheggio

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GROSSETO. Una dozzina di bulgari senza fissa dimora, da circa un mese, si è accampata in maniera più o meno stabile - seminando sporcizia la sera e andando a fare questua durante il giorno - nel parcheggio del centro commerciale di via Aurelia nord, dietro al Cds di Grosseto. Abita dentro a due veicoli fatiscenti: sotto le finestre di studi legali o medici, in mezzo ad altre auto e davanti alle vetrine dei grandi negozi, Scarpamondo, Marionnaud, il megastore di elettronica o quello dei cinesi. Due mattine fa, per loro, sono scattate 12 denunce per occupazione abusiva di suolo pubblico.

«Un degrado totale», secondo i professionisti o i negozianti che lavorano lì e che, stanchi di storcere il naso (anche per la puzza), hanno deciso di sporgere querela. Due mattine fa la Questura, appena ricevuta la segnalazione, ha proceduto a fare piazza pulita. L’ufficio volanti della polizia, diretto dal dottor Antonio Marchiò, è intervenuto nelle prime ore dell’alba per appurare la situazione e ha deciso di avviare un’operazione di sgombero. Ha identificato tutti, e fatto scattare 12 denunce per occupazione abusiva di suolo pubblico, invitandoli ad allontanarsi. I bulgari, essendo cittadini comunitari, non possono essere raggiunti da ordine di rimpatrio; per loro dunque un “semplice” invito a un allontanamento volontario, in base all'articolo 21 del decreto legislativo 30 del 2007, che dà comunque tempo 30 giorni. Quattro di loro avevano precedenti specifici, legati alle stesse irregolarità compiute in altre parti d’Italia con abitudini di vita pressoché consolidate. Le stesse emerse anche a Grosseto, dove sono soliti vivere tutti in un vecchio furgone rosso e una vecchia auto, lì mangiando, bevendo o dormendo. Tutti strizzati negli stessi due veicoli, cinque uomini e 7 donne di tutte le età, che erano arrivati in città - dicono i residenti - da circa un mese. All'arrivo del circo in piazza Barsanti si erano spostati in quella zona, facendo tirare un sollievo agli inquilini di via Aurelia nord. «Li avevamo visti migrare, non si sa perché; tutto faceva pensare che avessero preferito cambiar zona, anche perché residenti e professionisti si erano già lamentati. Poi, andato via il circo, eccoli tornare nello stesso parcheggio, sempre con le stesse abitudini moleste». Sporcizia, tavoli e carte seminati per terra; degrado più totale la mattina presto e la sera, mentre durante il giorno se ne andavano a zonzo, facendo questua molesta e persistente in varie zone della città: pure al cimitero di Grosseto, dove proprio alcuni di loro erano stati segnalati per aver infastidito alcune signore che andavano a trovare i defunti.

La polizia - da parte sua - ha deciso di intensificare, nei limiti delle proprie risorse, il costante controllo del territorio, finalizzato a evitare il degrado prodotto da queste situazioni e nel quale proprio i bulgari hanno parzialmente soppiantato i rom. Sono stati predisposti servizi incrociati tra volanti, Polfer e stradale per setacciare le principali vie d’accesso in città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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