Italia
Richiesta danni al Comune: Mare Sì decide
La proprietà del villaggio vuole un milione: a fine marzo l’udienza, i soci scelgono se andare avanti
FOLLONICA. I soci di Mare Sì chiederanno il risarcimento danni al Comune di Follonica? La prossima settimana sarà decisiva per una risposta. L’udienza in cui dovrebbe essere discussa l’istanza contro il Comune portata avanti dalla cooperativa proprietaria del villaggio turistico di Pratoranieri è fissata per fine marzo. In ballo c’è più di un milione di euro, che secondo la Mare Sì sono stati gettati al vento nei due anni di chiusura della struttura.
Chi ha provocato il danno? Secondo la cooperativa l’amministrazione del Golfo, con l’ordinanza 113 del 2011 con la quale contestò al gruppo la lottizzazione abusiva cartolare.
Oggi quell’atto è stato revocato, ma la rabbia dei soci non è ancora scemata: i mancati guadagni, le spese legali, il danno di immagine subito dal villaggio, pesano e non poco, per di più ora, quando per riaprire i battenti si sono dovuti spendere altri soldi per sistemare una struttura rimasta chiusa a lungo.
La richiesta di risarcimento danni da parte della Mare Sì è stata promossa all’indomani dell’ordinanza comunale in merito agli illeciti cartolari: sono passati due anni da quella istanza che però non è mai stata ritirata. Questa settimana il consiglio di amministrazione della cooperativa ha fissato alcune riunioni con i suoi soci per capire quali siano le loro intenzioni in merito alla questione; saranno loro ad avere l’ultima parola. Se l’iter giudiziario andasse avanti allora il Comune di Follonica (a prescindere dal risultato finale e quindi dal rischio di dover sborsare più di un milione di euro), dovrebbe affrontare altre spese legali che si andrebbero a sommare a quelle che già si stanno sostenendo e che non sono poche.
Certo le dichiarazioni del sindaco, rilasciate durante uno degli ultimi consigli comunali, non incoraggeranno i soci a lasciar perdere l’istanza.
Eleonora Baldi infatti parlando della situazione dell’altra struttura turistica coinvolta in vicende simili, il campeggio Veliero, ha sostenuto che comunque dopo la revoca dell’ordinanza non è che siano stati fatti molti passi avanti dal villaggio, tanto che ancora non ci sono state ricadute positive sull’economia locale.
«Passando – disse il sindaco – si vede ancora il cartello (“Anche quest’anno il villaggio è chiuso grazie Comune”, ndc) non mi sembra sia cambiato qualcosa». Il primo cittadino nello specifico fece riferimento ai lavori di ristrutturazione, a suo giudizio non ancora visibili. «Per quello che si nota dall’esterno, non mi sembra che ci siano imprese a lavoro, tutto qui», conferma oggi il primo cittadino. «Stiamo andando avanti – spiegano dalla cooperativa – stiamo provvedendo alla sistemazione delle caldaie: senza quelle non possiamo proprio aprire».
Paola Villani
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