Sicurezza
Sel si affida a un coordinatore provvisorio
Dopo le dimissioni in blocco gestirà il partito fino al congresso, l’assemblea si complimenta con Citerni
GROSSETO. Un coordinatore provvisorio gestirà l’attività politica di Sinistra Ecologia e Libertà, dopo le dimissioni di una decina di dirigenti e amministratori tra i quali l’ex coordinatore provinciale Davide Buzzetti.
Lo ha deciso l’assemblea federale, che ha anche esaminato i risultati del voto politico, definiti non soddisfacenti.
Il coordinatore sarà nominato nella prossima assemblea e svolgerà il suo compito in attesa della convocazione di un’assemblea congressuale. «Inoltre - si legge nel codumento conclusivo dei lavori - l’assemblea federale ha espresso unanimemente l’auspicio che tutti coloro che sono stati eletti nelle istituzioni in rappresentanza di Sel e si sono poi dimessi dal partito, agiscano di conseguenza in nome della lealtà personale e della buona politica».
Un capitolo è stato dedicato anche alle scelte in sede locale: «Per quanto riguarda la partecipazione alle giunte comunali - ha stabilito a questo proposito l’assemblea - sarà compito dei legittimi organismi dirigenti provinciali e comunali avviare velocemente, dando centralità soprattutto ai contenuti, un confronto con i sindaci e le coalizioni interessate per condividere le necessarie scelte».
L’assemblea è scesa anche nei particolari, facendo nomi ed esprimendo «il proprio grande apprezzamento alla capogruppo consiliare al Comune di Grosseto, Cristina Citerni, che ha confermato la propria volontà di continuare a rappresentare la Sinistra nel Comune capoluogo, in continuità di una linea politico-amministrativa sin qui condivisa da tutto il partito». Sel guarda anche a cosa sta avvenendo in provinciale: e a questo proposito l’assemblea federale «ha espresso piena condivisione per la linea di intervento tenuta dal circolo di Gavorrano finalizzata alla costruzione di una alleanza aperta a tutto il centrosinistra sotto la guida di Massimo Borghi, la cui ricandidatura è stata unanimemente condivisa e apprezzata da tutti».
All’assemblea, che i responsabili definiscono affollata, era presente il coordinatore regionale Giuseppe Brogi. Il numero degli iscritti a parlare in merito ai risultati delle consultazioni nazionali e alle vicende politiche a vari livelli è stato talmente elevato che l’assemblea si è aggiornata a mercoledì 13. Per quanto riguarda le posizioni emerse nella prima parte del dibattito, «è emersa una analisi articolata sulle ragioni del risultato elettorale non soddisfacente della coalizione Italia Bene Comune, dovuto principalmente alla non sufficiente nettezza del profilo riformatore che la coalizione ha proposto al Paese in un momento nel quale la domanda di cambiamenti profondi era fortissima. In particolare Il Pd ha pagato la profonda contraddizione di essere stato tra i fondamentali sostenitori delle politiche di rigore del governo Monti, pur con un serie di distinzioni che non sono però state percepite dall’elettorato».
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