Il Tirreno

Grosseto

Rubano quattro selle pregiate a un buttero

di Alfredo Faetti
Rubano quattro selle pregiate a un buttero

L’uomo sporge denuncia ai carabinieri: «Ho paura che i ladri possano tornare ancora una volta»

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FOLLONICA. Che qualcosa non andasse Leonardo Costante, buttero doc, se n’è accorto già sulla strada sterrata che porta alla sua terra. Sulla ghiaia infatti c’era buona parte dei suoi arnesi sparsi qua e là. Un fatto strano, visto che soltanto la sera prima tutto il materiale era ben sistemato nel container. Poi si è accorto che la porta era stata forzata. Un’occhiata dentro e ha capito che dei ladri gli hanno rubato le tre selle con cui monta da sempre i suoi cavalli.

«Una ce l’avevo da vent’anni» racconta. Sono modelli particolari, che non posso essere usati in qualsiasi maneggio. Per comprarli nuovi occorrono circa quattromila euro. Ma oltre al danno il buttero è alle prese anche con un dubbio: «hanno rubato solo le selle, senza toccare gli arnesi o il resto dei finimenti. Ho paura che possano tornare». Siamo in località Gorella, in uno spicchio della campagna che circonda Follonica. Qui Leonardo ha la sua terra e i suoi quattro cavalli. Non è un maneggio: il buttero ha la sua passione e la coltiva prendendosi cura dei suoi animali. Mercoledì sera ha messo il fieno nel recinto, la biada nelle mangiatoie e poi se n’è tornato a casa, intorno alle 18.30, lasciando tutto in ordine. Giovedì mattina però si è trovato davanti una brutta sorpresa. Imboccata la strada che porta alla sua proprietà, ha trovato la motosega, i trapani e altri arnesi sparsi per terra. Avvicinandosi, ha notato che qualcuno aveva fatto un buco nella rete ed era riuscito a entrare, facendo ancor più danni. All’interno infatti c’è un container dentro cui Leonardo sistema da sempre le selle, i finimenti e tutto il resto del materiale. «Ho visto che sono riusciti a scassinare la porta – racconta – Con qualcosa di tagliente, probabilmente un cacciavite, sono riusciti a rompere la saldatura e poi con dei tubi che ho lì davanti l’hanno forzata». Con un rapido sguardo, il buttero si è accorto che gli erano state portate via le selle: due modello scafarda e una da trekking. «Sono modelli particolari, che uno non utilizza per fare una passeggiata. – spiega Leonardo – Ti deve piacere la disciplina per usare questi modelli». Ma non è stata solo la refurtiva a colpire il buttero. «Quelle selle sono usate e non le rivendi a qualsiasi maneggio». Insomma, non sono facili da “piazzare”. «Il trapano invece, per esempio, lo rivendi subito. Così come i finimenti».

Ovvero la briglia e tutto il necessario per montare a cavallo. «La mia preoccupazione è che i ladri possano ritornare». Perché una motosega o una briglia sono oggetti che si rivendono meglio. Ma per prevenire future brutte sorprese, il buttero ha rinforzato la protezione e sporto denuncia ai carabinieri. Nella speranza anche di poter ritrovare le sue selle.

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