Sicurezza
Gli esperti: non è in lizza Ma Sorano tifa Comastri
SORANO. Tra pochi giorni inizierà il conclave e tutto il mondo guarda con attenzione e interesse alla scelta che faranno i 115 cardinali chiamati a decidere su chi avrà il compito di succedere a Papa...
SORANO. Tra pochi giorni inizierà il conclave e tutto il mondo guarda con attenzione e interesse alla scelta che faranno i 115 cardinali chiamati a decidere su chi avrà il compito di succedere a Papa Benedetto XVI.
Quasi mille anni fa, esattamente il 22 aprile 1073, saliva sul soglio di Pietro, a furor di popolo, Gregorio VII, al secolo Ildebrando di Sovana. Gregorio è stato un pontefice passato alla storia per la scomunica a Enrico IV e la conseguente richiesta di perdono da parte dell'imperatore avvenuta a Canossa e da cui nacque la locuzione “andare a Canossa” in segno di chi si umilia e ammette di avere sbagliato.
Quasi un millennio dopo potrebbe diventare Papa un altro figlio di quella terra, il cardinale Angelo Comastri, nato a Sorano il 17 settembre 1943, attuale arciprete della basilica papale di San Pietro nonché presidente della Fabbrica di San Pietro e vicario generale del Papa per la Città del Vaticano. In base alle valutazioni degli opinionisti Comastri non è indicato tra i cosiddetti “papabili”, eppure una ipotesi del genere rappresenta una suggestione che coinvolge chiunque conosce e apprezza le qualità del cardinale Comastri che per tanti, forse per tutti, rimane don Angelo, quasi a volerne significare l'umiltà e l'incisività con cui ha costantemente caratterizzato il suo percorso umano. Non si tratta però soltanto di “fare il tifo”. Chi conosce il cardinale Comastri sa benissimo che il suo profilo e la sua figura sono autentiche garanzie. Nel corso della sua vita è sempre stato un preciso punto di riferimento, fin quando da giovanissimo fu chiamato a ricoprire il delicato ruolo di rettore del seminario vescovile di Pitigliano. Poi la fantastica esperienza come parroco di Porto Santo Stefano dal 1979 al 1990 dove ha operato in maniera così proficua riuscendo a scuotere le anime ed il cuore delle persone, anche di quelle più distanti dal mondo della chiesa. Rimane storica la visita di Madre Teresa di Calcutta a cui don Angelo era legato da profonda amicizia. Nel mese di settembre del 1990 ha ricevuto l'ordinazione episcopale venendo nominato vescovo della diocesi di Massa Marittima-Piombino. Nel 1996 è eletto delegato pontificio di Loreto e nel 2000 Papa Giovanni Paolo lo chiama in Vaticano per ricoprire il ruolo di presidente del comitato italiano del Giubileo. In questi giorni tra i cattolici c'è chi prega invocando che lo Spirito Santo illumini i cardinali verso la soluzione migliore e nella diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello sono in tanti a ricordare come l'attuale cardinale Comastri abbia saputo sempre affrontare in maniera positiva le sfide più difficili e complicate e molti ritengono che sarebbe la figura ideale per guidare la chiesa universale in un periodo storico di grande incertezza come quello attuale. Non a caso qualcuno su facebook si è spinto a scrivere “Don Angelo Papa”, ed alcuni ritengono che la sua figura potrebbe essere simile a quella di Papa Giovanni, il Papa buono. Un ulteriore motivo di suggestione arriva dal fatto che il vice camerlengo è Monsignor Pierluigi Celata, nativo e originario di Pitigliano. Siccome tra i compiti del camerlengo c'è anche quello di annunciare al popolo l'avvenuta elezione del Pontefice, chissà se toccherà ad un pitiglianese annunciare che la storia si ripete e dopo mille anni sarà di nuovo un prelato di Sorano a guidare la chiesa cattolica.
Paolo Mastracca
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