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Grosseto

Furto in capannone, zio e nipote arrestati

Furto in capannone, zio e nipote arrestati

Si sono intrufolati in un’azienda della zona artigianale di Scarlino, squarciando il telone con i coltelli: i carabinieri del Norm di Massa Marittima li hanno scoperti in flagrante mentre caricavano la merce nel furgone

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Prima si sono introdotti in un capannone nella zona artigianale di Scarlino, squarciando con due coltelli il tetto in tela. Poi, una volta entrati, hanno rubato tutto: piccoli casalinghi, coltelli, porcellane, soprammobili, batterie da cucina, bistecchiere, elementi d’arredo. Avevano già caricato il camion di una ventina di colli quando i carabinieri del radiomobile di Massa Marittima hanno fatto scattare il blitz. Ad avvertire i carabinieri erano stati i proprietari di altri capannoni che avevano notato un camion parcheggiato nelle vicinanza. Due gli arresti, zio e nipote, 40 e 24 anni, residenti a Gavorrano, tra Filare e Bivio di Ravi, di professione giostrai. Lo zio aveva già diversi precedenti tra ricettazione, furto, e porto abusivo di armi. Tremila euro il valore della merce già caricata sul camion, recuperata e restituita ai proprietari. Zio e nipote sono stati processati per direttissima: lo zio è stato condannato a sei mesi di reclusione che dovrà scontare in carcere, mentre il nipote, a quattro mesi con la condizionale.

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