Il Tirreno

Grosseto

Muore la moglie, non ha soldi per l’aereo

di Paola Villani
Muore la moglie, non ha soldi per l’aereo

Una commerciante promuove la raccolta fondi per il mesto ritorno in Senegal di Fallou, ambulante impoverito dalla crisi

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FOLLONICA. «Grazie, grazie tante». Fallou sorride e ringrazia quando vede qualcuno mettere degli spiccioli nel raccoglitore delle offerte. Un sorriso il suo, velato da una profonda tristezza. Quei soldi infatti serviranno a farlo tornare in Senegal per riabbracciare i suoi tre bambini e dare l’ultimo saluto alla moglie scomparsa improvvisamente sabato mattina a causa di un malore. Follonica si stringe intorno al dolore del senegalese rimasto vedovo da pochi giorni e lo fa promuovendo una raccolta di denaro che servirà a Fallou Sene per comprare un biglietto aereo e tornare a casa. Lo straniero vive e lavora a Follonica da quindici anni, ogni inverno riusciva ad avere i soldi necessari per pagarsi il viaggio che lo riportava nella sua patria, ma i mesi passati non sono bastati stavolta a racimolare la somma. La crisi che investe l’Italia tocca anche gli ambulanti e così proprio quando i soldi mancano e si fa fatica a mandare qualcosa alla propria famiglia, c’è da fare i conti con una tragedia e con il dolore profondo per la perdita della compagna di vita. «Conosco Fallou da tanti anni – racconta Serena Tosi, promotrice dell’iniziativa, proprietaria di un negozio in via Bicocchi – è una persona sempre sorridente e positiva che non ha mai chiesto denaro con fare lacrimevole. Sabato mattina piangendo mi ha raccontato che cosa era capitato a sua moglie, mi ha parlato dei tre figli piccoli oggi affidati ai nonni perché lui è lontano. Non mi ha chiesto niente, ma ho pensato di fare questa raccolta per permettergli di tornare a casa dai suoi bambini». La prima cosa che Serena ha fatto è stata quella di scrivere la storia su Facebook, chiedendo il parere dei suoi amici. La risposta è stata immediata e positiva, tanto che la commerciante racconta di aver ricevuto adesioni anche da persone che non conosce personalmente o da amici che vivono all’estero. «Non mi sarei aspettata un ritorno così importante e ne sono felice – spiega Serena – ho accompagnato Fallou in Comune perché le istituzioni sapessero della raccolta fondi: anche il sindaco e il vicesindaco hanno preso a cuore la vicenda e si sono subito resi disponibili chiamando tra l’altro l’associazione Dolce Vita ( che raggruppa i negozianti del centro) per chiedere anche a loro una mano». I bussolotti con il volto del senegalese verranno esposti alle casse di moltissime attività follonichesi: le scatoline resteranno esposte per dieci, quindici giorni, in modo da riuscire ad arrivare alla cifra utile all’acquisto del biglietto. «Fallou mi ha raccontato che sua moglie è morta all’ospedale, all’improvviso – racconta ancora la commerciante – mi ha spiegato che per portare via la salma dalla struttura ha dovuto pagare e quindi è stato costretto a fare dei debiti». Follonica ha gran cuore lo ha sempre dimostrato e lo sta dimostrando anche in questa occasione: a volte basta davvero un piccolo gesto per donare un sorriso a chi purtroppo lo ha perso.

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