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Grosseto

Aveva bevuto prima dello scontro mortale

Aveva bevuto prima dello scontro mortale

Patteggia la conducente di una Clio per l’incidente in cui perse la vita una guardia giurata

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SCARLINO. Era in stato di ebbrezza, anche se leggera (0,94), quando rimase coinvolta nell’incidente stradale in cui perse la vita Giuseppe Alampi, 55 anni, guardia giurata, il 25 giugno 2011 sulla strada delle Collacchie. Un’aggravante per Ilaria Riparbelli, 30 anni, di Follonica, che all’udienza preliminare ha patteggiato 9 mesi (pena sospesa) con la sospensione della patente per 16 mesi. Ulteriore aggravante -per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza - l’essere stata in stato di ebbrezza tra le 22 e le 7 del mattino. Erano le 3,50 di un sabato.

Secondo l’imputazione (pm Navarro - difesa Pacenti), la Riparbelli era alla guida di una Renault Clio, e marciava da Grosseto verso Follonica. Nei pressi del bivio per Cala Violina, avrebbe invaso completamente la corsia opposta proprio mentre era in transito la Fiesta van di Alampi, che procedeva verso Follonica. Un urto frontale, avvenuto sempre secondo l’imputazione mentre Alampi stava tenendo regolarmente la propria corsia rimanendo nei limiti di velocità.

Il metronotte era morto sul colpo, la giovane donna soccorsa dall’equipaggio del 118 era stata ricoverata in rianimazione al Misericordia ma dopo poco i medici l’avevano dichiarata fuori pericolo.

Alampi lavorava per la Centralpol e stava facendo ritorno a casa dopo aver chiuso il suo turno di lavoro. La ditta di vigilanza si è costituita nel procedimento parte civile (avvocato Calvisi) e il giudice Bilisari in forza del patteggiamento ha potuto riconoscere le sole spese (2.160 euro).

Sul posto erano intervenuti i carabinieri di Scarlino e successivamente il sostituto procuratore aveva affidato all’ingegner Savelli la ricostruzione della dinamica attraverso una perizia. (p.s.)

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