Trasporti
«La maggioranza al capolinea»
L’affondo di Turini (centrodestra) sull’ultimo consiglio comunale
FOLLONICA. La maggioranza è al capolinea, parola di Simone Turini. Il capogruppo del Pdl torna a commentare quanto accaduto durante l’ultima seduta del consiglio quando all’inizio al Pd mancava il numero legale per dichiarare valida la riunione. «Quanto successo deve essere denunciato con forza, perché è vergognoso, grave, inaccettabile e offensivo che il sindaco e la sua maggioranza, incapaci perfino di garantire il numero legale da gennaio ad oggi per tre sedute consecutive, provino in malafede a trascinare anche l’opposizione in una chiamata di corresponsabilità che rifiutiamo categoricamente» così Turini. Per l’esponente del centrodestra il Pd ha grandi difficoltà dall’inizio dell’anno: in questi mesi sarebbe infatti venuto meno il sostegno al sindaco e alla sua giunta da una parte del partito. La dimostrazione per il capogruppo è che nelle ultime tre sedute del consiglio la maggioranza ha sempre avuto problemi nel mantenere il numero necessario ad affrontare la discussione all’ordine del giorno. «In alcuni casi la minoranza – continua Turini - non si è tirata indietro e quando lo ha ritenuto possibile, ha dato la propria disponibilità alla svolgimento delle sedute offrendo la presenza e permettendo al consiglio comunale di funzionare dignitosamente; ma quando la nostra buona volontà viene strumentalizzata e si prova a tendere trappole o trappoloni non ci stiamo più. I cittadini devono sapere che non solo da gennaio ad oggi tre sedute del consiglio hanno visto la maggioranza incapace di garantire il numero legale, ma una quarta seduta è stata rinviata per lo stesso motivo senza che da parte nostra vi sia stata una particolare strumentalizzazione». Come ribadito anche durante la discussione di martedì pomeriggio il capogruppo continua a ripetere che come minoranza viste le assenze del Pd avevano proposto di rimandare di alcuni giorni la seduta e se questa idea non è stata accettata significa che qualcosa c’è sotto. «Siccome una norma assai discutibile del regolamento del consiglio comunale - continua - prevede che in seconda convocazione è sufficiente la presenza di un terzo dei consiglieri per dichiarare valida la seduta, la maggioranza è uscita dall’aula Una furbata, che la città non merita soprattutto quando all’ordine del giorno vi sono argomenti fondamentali per la vita di un Comune come quelli relativi al Bilancio o all’Urbanistica. È stato l’ennesimo colpo di mano di una maggioranza al capolinea, confusa e confusionaria, che nulla ha più da dire e da dare a Follonica, se non il bieco spettacolino di tentare un atto di forza e di negare la trasparenza». (p.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google