Il Tirreno

Grosseto

L’inquilino non cede e lui lo minaccia con una carabina

di Francesca Gori
L’inquilino non cede e lui lo minaccia con una carabina

Voleva rientrare in possesso della sua abitazione A giudizio insieme all’uomo che gli ha ceduto l’arma

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ALBINIA. Probabilmente voleva rientrare in possesso della sua abitazione ad Albinia, che aveva affittato a un uomo. E probabilmente, dopo averla chiesto indietro più di una volta, ha perso la pazienza. Il giudice per l’udienza preliminare Marco Bilisari ha rinviato a giudizio il proprietario dell’abitazione, con l’accusa di aver minacciato il suo inquilino con una carabina marca Webley & Scott.

Al centro di tutta questa storia, quindi, ci sarebbe un’abitazione di Albinia. Giorgio Sargentoni, orbetellano di 56 anni è stato rinviato a giudizio con l’accusa di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone. «Dammi la chiave o sfondo la casa», avrebbe detto il cinquantaseienne al suo inquilino. Poi, di fronte alla risposta negativa da parte dell’uomo, Sargentoni lo avrebbe colpito alla nuca con un bastone e lo avrebbe minacciato puntandogli contro proprio quella carabina. Arma che l’uomo deteneva illegalmente. Arma che risulterebbe non essere registrata nel catalogo nazionale delle armi comuni da sparo.

Alle minacce rivolte all’uomo, di origini tunisine, si aggiungerebbe anche quella di morte. È stato lui, 42 anni oggi, a presentare querela nei confronti di Sargentoni (difeso dagli avvocati Lucia Biagi e Matteo Mittica). Al processo che si svolgerà al tribunale di Orbetello (giudice Stramenga) e fissato per il 21 novembre prossimo, ci sarà anche un altro imputato: Andrew Romano Riccardo (difeso dall’avvocato Paolo Fralassi), 37 anni, anche lui orbetellano. L’uomo è finito in mezzo a questa vicenda con l’accusa di aver ceduto la carabina a Sargentoni. Detenzione e cessione di un’arma che non poteva circolare in questo modo.

Il giudice per l’udienza preliminare Marco Bilisari ha disposto quindi il rinvio a giudizio, per quella che sembrerebbe essere una classica lite tra proprietario di casa e inquilino che non voleva lasciare l’abitazione. Una lite nella quale, secondo il giudice, Sargentoni si sarebbe fatto giustizia da solo senza rivolgersi al tribunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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