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Grosseto

«C’è ancora troppa indifferenza»

«C’è ancora troppa indifferenza»

Fiera del centro Antiviolenza, la Baldi è stata la prima donna a guidare il Comune

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FOLLONICA. «Episodi simili fanno capire che in una società evoluta come la nostra sono mancati dei passaggi fondamentali». Il sindaco di Follonica Eleonora Baldi è la prima donna ad aver ricoperto questo ruolo per la città del Golfo. All’epoca della sua elezione i suoi supporter attaccarono al muro della sede del Pd locale un manifesto con su scritto «E ora il Comune alla Signora». Non solo: anche la sua giunta è composta per lo più di donne.

Una scelta chiara quella portata avanti dal primo cittadino che così facendo ha voluto riempire di significato quella locuzione di cui tanto si sente parlare: “quota rosa”.

Non è semplice guidare una città, e lo è ancora meno quando si è donne. «Mi ricordo ancora che quando fui portata al pronto soccorso per un malore, subito qualcuno disse che la causa fosse una forte crisi depressiva: se la stessa cosa fosse accaduta ad un uomo non avrebbero mai pensato ad un problema simile - spiega il sindaco - Quello che voglio dire è che troppe volte i luoghi comuni hanno la meglio, anche tra persone di alto livello culturale. Ormoni, o cicli ecco a cosa si fa riferimento quando si parla dei malesseri delle donne, ma non è così e certe abitudini vanno modificate. Ci vuole una maggiore informazione, una comunicazione più capillare: chi presta attenzione ai casi di violenza sono per lo più gli addetti ai lavori, c’è troppo indifferenza diffusa». La Baldi parla con orgoglio dello sportello Antiviolenza attivo a Follonica dal 2009, convinta che la comunità abbia necessità di affrontare un percorso culturale che faccia conoscere il problema affinchè la violenza venga denunciata e per far sì che la donna sia cosciente sempre che una via d’uscita c’è. «Ci sono due malattie da curare in questi casi: l’atteggiamento violento degli uomini e l’atteggiamento della società che deve imparare a modularsi in modo differente nei confronti del mondo femminile - spiega ancora - Questo che stiamo affrontando è un momento esasperante senza ombra di dubbio la violenza però non hai mai una giustificazione plausibile, le donne devono riuscire a cambiare il pensare comune».

Paola Villani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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