Il Tirreno

Grosseto

Scompare a 17 anni con un trentenne

di Francesca Gori
Scompare a 17 anni con un trentenne

Conosce l’uomo su Facebook e decide di seguirlo: il dramma di una mamma che cerca disperatamente sua figlia

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MASSA MARITTIMA. Un briciolo di speranza ha riacceso il cuore di Sonia, ieri pomeriggio. La telefonata arrivata a casa di sua sorella, all’Isola d’Elba. All’altro capo del filo e probabilmente dell’Europa dove sembra che sua figlia, 17 anni, si sia rifugiata dopo essere scomparsa dalla casa della mamma, a Piombino, domenica all’una del pomeriggio. «Sto bene, ma non ho intenzione di tornare a casa», le uniche parole confidate alla zia. Una storia, quella della ragazzina di Piombino scappata con il fidanzato domenica che comincia in Maremma. A Massa Marittima, dove Giulia (il nome è di fantasia) vive nella casa famiglia gestita dalla cooperativa sociale Di Vittorio. È nel borgo delle Colline metallifere che lei sarebbe dovuta tornare domenica sera, all’ora di cena. Gli operatori l’aspettavano per mangiare, ma Giulia non si è presentata. E da lì, l’allarme è suonato nella casa di Sonia, la mamma, che vive a Piombino. «Dalla comunità hanno subito fatto la denuncia ai carabinieri di Massa Marittima - racconta - ma da allora non abbiamo avuto più notizie».

Giulia si è allontanata dalla comunità insieme a un uomo. Lei ha 17 anni, lui ne ha trenta. Lo ha conosciuto da pochi mesi su Facebook, ci ha fatto amicizia. Poi, il 2 febbraio, poco più di un mese fa, sul profilo del social network di Giulia succede qualcosa: spunta un cuoricino e il nome del suo fidanzato. Lui è un trentenne di origini napoletane che vive a Londra. Ma quello che poteva sembrare un semplice infatuazione virtuale si trasforma in qualcosa di diverso. Il fidanzato sale su un aereo e viene in Toscana a trovare la ragazza. Insieme, domenica, sono a casa della mamma di Giulia. «Sapevo che lui era venuto qui - dice - e gli ho aperto la porta di casa proprio per evitare che la mia bambina potesse fare qualche sciocchezza. Lui è adulto, e avrebbe dovuto essere responsabile anche per lei». Invece, domenica, della coppia in fuga si sono perse le tracce. «Mia figlia e il fidanzato sono saliti sull’autobus per Campiglia - racconta la donna disperata - ad accompagnarli alla fermata è andato mio figlio, e li ha visti salire sul pullman. Poi, da Campiglia, lui avrebbe dovuto prendere il treno e andare a Pisa da dove sarebbe partito per Londra». Sull’aereo, però, hanno verificato i carabinieri, l’uomo non è mai salito. «Mia figlia non avrebbe potuto seguirlo perché non aveva con sè i documenti - dice ancora - e non avrebbe certo potuto prendere un aereo. E poi era anche senza soldi».

Da domenica, la bacheca di Facebook di mamma Sonia e quella della ragazzina sono piene di appelli. Di fotografie della diciassettenne, del grido di dolore di una madre che ha perso le tracce di una figlia minorenne. Che si è allontanata sì volontariamente, ma che comunque è da qualche parte con un trentenne. «Ho paura - dice ancora Sonia - nonostante sia arrivata quella telefonata alla zia. Ha detto che sta bene, ma vorrei solo che tornasse a casa».

I carabinieri di Massa Marittima, da domenica sera, stanno cercando la ragazzina senza sosta con i colleghi di Piombino. Le ricerche sono state estese a tutto il territorio nazionale attraverso le prefetture e con la magistratura che sta seguendo l’evolversi della vicenda minuto dopo minuto.

Ieri, subito dopo pranzo, la telefonata arrivata a casa della zia ha in parte tranquillizzato la madre e il padre della giovane. «Sembra che il numero di telefono dal quale stesse chiamando - dice ancora Sonia - fosse di un numero di telefono francese. Non ha voluto però dire dove si trovavano». Il numero dal quale la ragazzina ha telefonato all’isola d’’Elba è stato passato subito ai carabinieri, che stanno verificando l’origine di quella chiamata. Forse Giulia e il fidanzato conosciuto un mese e mezzo fa su Facebook, che in questo periodo aveva incontrato qualche altra volta, hanno deciso di raggiungere l’Inghilterra, dove lui vive da tempo, senza ovviamente salire su un aereo. Sarebbe stato impossibile non farsi scoprire subito in un aeroporto. Quello che resta a Piombino e a Massa Marittima è lo sgomento di chi fino ad ora ha avuto a che fare con Giulia. La mamma e anche gli operatori della comunità sono rimasti di stucco.

La diciassettenne non aveva mai detto a nessuno che avrebbe voluto lasciare Massa Marittima. Non è una ragazza che ha grilli per la testa. «E poi, a novembre compie diciotto anni - dice ancora Sonia - Non manca molto, avrebbe potuto aspettare». Giulia invece ha scelto la via più difficile: ha scelto di andarsene e di essere cercata dai carabinieri e dalle forze dell’ordine in tutta Italia. E se il numero dal quale ha chiamato la zia è davvero un numero francese, allora anche dalle forze dell’ordine di mezz’Europa.

L’appello di mamma Sonia, su Facebook, continua a rimbalzare ovunque. Sui profili degli amici della mamma, su quelli dei coetanei di Giulia che stanno moltiplicando la sua fotografia ovunque, per cercare di trovarla. Nella speranza che anche lei, dovunque sia, si connetta a un computer e veda cosa sta succedendo a Piombino, dove abitano i suoi genitori, a Massa Marittima, dove c’è la sua casa famiglia e tanti amici, all’isola d’Elba, dove abitano alcuni parenti. Con la speranza di vederla tornare a casa, il più presto possibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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