Il Tirreno

Grosseto

Santa Liberata, i pontilisti difendono il presidente

Dopo gli avvisi di garanzia gli ormeggiatori dell’Ado fanno quadrato su Modesti «Incriminazione ingiusta, dimostreremo l’estraneità». Oggi incontro in Comune

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ORBETELLO. I diportisti orbetellani fanno quadrato intorno al loro presidente Mario Modesti, e dopo la vicenda del sequestro dei pontili del diportismo sociale a Santa Liberata, che ha generato ben sei avvisi di garanzia, sembrano quanto mai uniti nell’obiettivo di dimostrarne l’estraneità ai fatti. Un’incriminazione ingiusta, secondo loro, dovuta al solo fatto di aver rappresentato la passione degli orbetellani davanti alle istituzioni. Il consiglio direttivo dell’Ado, infatti, «esprime la più ampia e incondizionata solidarietà al suo presidente in merito alla vicenda che lo vede coinvolto, in qualità di rappresentante legale, relativamente alle ormai note vicende giudiziarie e tutta l’associazione tutta si stringe attorno a lui esprimendo ancora grande affetto e condivisione delle sue scelte – fanno sapere - Ci auguriamo che la magistratura, nella quale riponiamo incondizionata fiducia, possa scagionarlo da qualsiasi responsabilità. Certo ci sconcerta il fatto che il presidente di un’associazione che, come dimostrano gli oltre dieci anni di iniziative portate avanti nel nostro territorio, ha fatto della salvaguardia dell’ambiente una propria missione, si trovi coinvolto in una vicenda giudiziaria per danni ambientali». Alla luce di queste parole, gran parte della popolazione lagunare appare rammaricata di quanto accaduto, anche perché sono molti gli orbetellani che seguono la passione del mare e che hanno come punto di riferimento la zona di Santa Liberata: tutti a conoscenza delle trattative sin qui portate avanti con l’amministrazione per raggiugere il fine ultimo della messa in mare delle proprie barche, gravemente minato dal recente cataclisma giudiziario. Oggi sarà tuttavia una giornata importante perché i diportisti si consulteranno in primis con il proprio avvocato di fiducia, la demanialista Alessia Caretta, per capire le particolarità del caso e poi saranno ricevuti a palazzo comunale per un incontro con sindaco e amministratori competenti. E certamente l’elemento che poi dovrà essere chiarito sta proprio in quella convocazione di conferenza dei servizi, che il Comune ha detto di avere fatto per l’11 di marzo, in cui si sarebbero dovute porre le basi per sistemare tutte le problematiche relative alla vicenda, compreso probabilmente il fatto che i pontili non erano ancora stati rimossi. Una situazione molto intricata dunque che, per la sua complessità, non escluderebbe il coinvolgimento di altre figure nel contenzioso giudiziario.

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