Sicurezza
Pioggia di euro sull’Unione dei Comuni
Nel bilancio previsti 18 milioni di investimenti nell’edilizia scolastica e nella valorizzazione del territorio collinare
MASSA MARITTIMA. L’Unione dei Comuni delle Colline Metallifere si avvia ad approvare il suo primo vero bilancio di previsione, tra funzioni associate e voglia di sviluppo. Riguarda tutte le manovre economiche che caratterizzeranno il nuovo ente nel triennio 2013-2015. Tra mantenimento (con annesso miglioramento) dei servizi e investimenti vari, la spesa prevista è di circa 18 milioni di euro. Somma che l’Unione dei Comuni riuscirà a coprire attraverso le entrate dei tre Comuni (Massa Marittima, Montieri e Monterotondo Marittimo), fondi statali (comunque sempre più limitati) e altre operazioni amministrative. Un percorso che segue la falsa riga di quello già tracciato dalla vecchia Comunità Montana e che si scandisce in sei diversi programmi d’attuazione. Si tratta del primo bilancio di previsione stilato dell’Unione, visto che quello precedente portava la firma del vecchio ente da cui è nato.
Sarà portato in consiglio nelle prossime settimane, ma tra i vari membri del consiglio e della giunta si è già iniziato a discuterne. Tra i vari capitoli che compongono il documento, quello che interessa i cittadini è la stesura di sei programmi ben precisi. Il primo riguarda il funzionamento e la regolamentazione dell’ente. In pratica fa riferimento a tutte quelle attività di supporto necessarie come la gestione contabile, il coordinamento per la gestione di fondi comunitari, la concertazione, l’informatica, le risorse umane, i contenzioni legali e via discorrendo. Funzioni queste che negli ultimi tempi sono state associate tra i tre Comuni o che sono rientrate in progetti di miglioramento (come Errecubo). E la spesa nei tre anni per questo primo progetto si aggira attorno ai quattro milioni di euro. Uno in più rispetto al secondo, che riguarda la pubblica istruzione. Qui gli obiettivi da perseguire sono il perfezionamento delle gestioni già associate (mensa, trasporti, libri di testo, eccetera), l’aumento di dotazione agli studenti di nuove tecnologie e l’inserimento della funzione legata all’edilizia scolastica tra quelle associate.
L’intento, in quest’ultimo caso, è quello di far confluire tutte le risorse previste in materia nel bilancio dell’Unione a partire da giugno, quando i tre Comuni avranno chiuso i rispettivi bilanci. Il terzo progetto è quello sulla polizia locale, su cui verranno investiti nei tre anni circa due milioni di euro, in modo da migliorare l’integrazione dei servizi sul territorio (da una vigilanza h24 sulle Ztl a quella sulle manifestazioni) e aumentare i controlli stradali, così da far crescere la percezione di sicurezza nel cittadino. Il quarto invece riguarda lo sviluppo economico, su cui l’ente ha in programma di investire circa 800mila euro. Qui ovviamente lo sguardo è puntato sulle imprese del territorio, con l’intento di assisterle nel processo di digitalizzazione delle comunicazioni, di semplificare le procedure, di ridurre i tempi di risposta.
Senza scordarsi del mondo associativo: l’Unione infatti vuole iniziare a partecipare alla “Filiera Corta”, coordinata sia dalla Provincia che dall’associazione Strada del Vino e Sapori del da destinare. Monteregio. Quinto progetto è la forestazione con oltre cinque milioni di euro da mettere sul piatto.Non riguarda solo la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio già esistente, ma anche molte altre azioni, tra cui interventi sulle strade rurali, della sentieristica, del verde pubblico, interventi di bonifica idraulica e altri di supporto all’offerta turistica-culturale, così da accompagnare quella già in piedi dei tre Comuni membri. Infine, il sesto progetto, riguarda la programmazione dei contratti e la sicurezza del territorio, a stretto contatto con quello di forestazione: ci troviamo infatti il patrimonio agricolo-forestale, la sua certificazione, ma anche altri aspetti come la gestione dei fabbricati e delle strutture regionali, con relative forniture d’acqua, energia, gas e telefono. Tutto per un investimento di circa tre milioni di euro.
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