Il Tirreno

Grosseto

il caso

Oggi in aula per l’ex Molendi

Causa da 5 milioni, il Comune aspetta la decisione del giudice

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. È il giorno del giudizio a Massa Marittima. E la citazione biblica sembra molto adatta alla circostanza, perché se il giudizio sarà negativo nella Città del Balestro saranno guai molto seri.

Cinque milioni e mezzo di guai, per la precisione. Tanto quanto la società immobiliare Porta al Salnitro ha chiesto come risarcimento al Comune per la famose vicenda sull’area ex Molendi, accanto al duomo di San Cerbone.

Se il giudice accoglierà la sua richiesta, a Massa Marittima si aprirà un vero cratere nel bilancio comunale, che non sarà semplice ricoprire. C’è molta apprensione sull’udienza che si terrà oggi al Tar di Firenze.

Non solo in Comune ma in tutta la popolazione, vista la consapevolezza del peso di questo macigno che incombe sulla città.

La somma richiesta dalla società è ben tre volte quella del debito Pizzarotti (un milione e 600mila euro) che solo nel 2012 il Comune è riuscito a estinguere dopo anni di lavoro e tagli.

Questa volta però non basteranno alienazioni o la vendita di immobili.

La vicenda risale alla seconda metà degli anni ’90, quando l’ amministrazione approvò un progetto di riqualificazione ed accesso al complesso monumentale di San Cerbone, da realizzare nell’area di proprietà dell’impresa “Molendi srl”. Realizzazione di due parcheggi a cielo aperto e di volumi annessi, comprendenti un centro commerciale, un’autorimessa interrata, una torre ascensore per accedere al sagrato della basilica e opere di raccordo della viabilità per accedere all’autorimessa.

Ma alla fine il progetto non decollò e tra il Comune e la società si creò un contenzioso che trova nell’udienza di oggi il suo epilogo. Cinque milioni e mezzo di euro è la richiesta dell’immobiliare: tanto quanto ha perso nel non realizzare le opere. Una cifra enorme, che un Comune difficilmente potrà sostenere senza che si verifichi un vero e proprio terremoto nell’amministrazione. Ma anche nell’intero borgo. Proprio per questo, l’amministrazione sarà in aula con i suoi legali, sapendo che dalla decisione del giudice dipende il futuro di tutta Massa Marittima. (a.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze