Lutto
Il bus salta la fermata lasciati a piedi decine di pendolari
Il Grosseto-Siena non passa da via Tripoli, era successo anche giorni fa: «Autisti non di qui, non sanno le strade»
GROSSETO. Beffati e sbeffeggiati. E per questo molto arrabbiati, tanto da pensare anche ad azioni legali.
Una quindicina di pendolari fra Grosseto e Siena sono stati lasciati a piedi dalla Tiemme, ieri mattina. E la stessa cosa era successa alcuni giorni fa. Molti hanno fatto tardi al lavoro, altri all’università.
In sostanza l’autobus delle 9,45 non è passato dalla fermata di via Tripoli. Non si è proprio visto. E quando, alle 10,10, i pendolari hanno chiamato il call-center, l’operatrice ha anche risposto, piccata “Ma come non è passato! Fa sempre la stessa strada”. In sostanza secondo la Tiemme non lo avrebbero visto in quindici, trenta occhi. Fra l’altro va tenuto presente che 1) via Tripoli non è una strada che consente alte velocità; 2) un autobus è bello grosso, anche colorato. Difficile, quindi, che sia passato inosservato a tutti, sfrecciando come un razzo nel traffico...
Fra i pendolari in attesa c’era anche un agente di polizia che, oltre ad organizzare in qualche modo una serie di macchine per andare a Siena, sta pensando a un esposto contro l’azienda.
«Eravamo in parecchi in attesa – ci dice Romina, una dell pendolari – ma l’autobus non si è visto. E poi al telefono volevano convincerci che invece era passato senza che, tutti, lo vedessimo. Il problema è che fra noi c’erano insegnanti, come me, infermieri, impiegati, Tutti a piedi perché un autobus ha fatto una strada diversa Siamo andati a Siena in macchina, così oltre all’abbonamento dell’autobus, che è caro, ho dovuto pagare anche la benzina».
Fra l’altro la stessa cosa era successa alcuni giorni fa. In quell’occasione a non passare era stato l’autobus delle 6,45. «Anche allora feci tardi al lavoro. E ho la responsabilità di oltre venti ragazzini, non me lo posso proprio permettere».
Raccontano i pendolari che spesso, alcuni autisti (ma fanno notare che non tutti sono uguali, molti si comportano con professionalità) ammettono di non conoscere bene le strade di Grosseto. Questo avviene perché, con la fusione delle aziende di trasporto in Tiemme, capita che a Grosseto alla guida del mezzo ci sia un senese, o magari uno di Arezzo.
Così a rimetterci è, spesso, la fermata di via Tripoli, nel centro di Grosseto. L’autobus parte dalla stazione e va dritto in via Emilia e poi sulla Senese, saltando di netto la fermata. Ma saltando anche decine di persone che aspettano il mezzo di trasporto pubblico per andare al lavoro o all’università. Così adesso si pensa ad un esposto. «Vogliamo rispetto. Capita anche che l’autista prima di farci salire abbia fumato una sigaretta, così a bordo c’è una puzza terribile. O che, addirittura, accosti al lato della strada per comprare il giornale. Per non parlare delle telefonate al cellulare fatte senza auricolare. Insomma, non sono tutti uguali, sia chiaro, ma qualcuno prende il lavoro con troppa sufficienza. È un servizio pubblico, deve essere fatto meglio».
Fra l’altro, fra Grosseto e Siena, non ci sono grandi alternative, visto che il treno è, paradossalmente, quasi peggio dell’autobus. Corse scomode e interminabili. Buon viaggio.
@guifiorini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google