Attenzione
Abusi sulla figlia, scelti gli esperti
Il gip ha concesso tre mesi a uno psichiatra e a un genetista
GROSSETO. Il giudice Valeria Montesarchio ha concesso tre mesi agli esperti per far luce sull'episodio di abusi sulla figlia di cui è accusato un romeno di 42 anni, arrestato alla fine del gennaio scorso dopo la denuncia della moglie. Avrebbe accarezzato la piccola nelle parti intime e si sarebbe masturbato, con lei vicina, sotto le coperte.
Sono in corso una perizia psichiatrica e una genetica destinate chiarire circostanze e responsabilità. Il gip ha incaricato della prima il dottor Romano Fabbrizzi: dovrà stabilire, in via principale, se la bambina è attendibile ma dovrà prestare attenzione anche al contesto familiare, così da contestualizzare gli episodi; sentirà anche la madre e dedicherà le ultime fasi del suo approfondimento al racconto della bambina. Comincerà fra due settimane. Ha invece iniziato subito le operazioni peritali il genetista Gustavo Caldora, che avrà a disposizione gli slip della bambina e dell'uomo e un tampone vaginale; dovrà ricavarne il dna così da consentire agli inquirenti di capire se le tracce siano compatibili con la ricostruzione fatta dalla mamma e dalla bimba, che aveva parlato di "giochi" che il padre avrebbe fatto con lei. Il giudice ha dato appuntamento al pm Leopizzi e al difensore Pagano all'11 luglio per l'udienza in cui saranno discussi i risultati delle perizie.
Ieri l'arrestato - che non aveva parlato nel corso dell'udienza di convalida del 29 gennaio - era presente, così come la moglie, che il giorno del fatto aveva chiamato il 112 facendo scattare i primi accertamenti e due giorni più tardi si era presentata in Procura per formalizzare la querela. (p.s.)
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