La manifestazione
Ragusa resta assessore e veleggia verso il Pd
Dopo l’addio a Sel l’approdo appare certo: «Ma prima aspettiamo che siano sciolti i nodi nazionali»
OREBETELLO. Rimpasto si, rimpasto no. Questo uno dei temi più chiacchierati a bordo laguna dopo le dimissioni da Sel dell’assessore all’urbanistica Alessandro Ragusa, il quale però non ha ancora rimesso le proprie deleghe in attesa di un prossimo presunto ridimensionamento delle gerarchie politiche di maggioranza.
Certo è che la sua scelta, a livello locale, avrà ripercussioni sull’equilibrio interno alla coalizione unionista, considerato che a lasciare il “credo vendoliano” è stata, con lui, anche l’altra giovane consigliera Sara Zauli. Ciò che ci si aspetta è ora che l’ingegnere orbetellano entri in un quadro politico ben strutturato e l'ipotesi di una richiesta della tessera Pd è tra le più accreditate.
Seppur non ci sia ancora l’ufficialità, lo stesso Ragusa afferma: «Io sono uomo di parte e di partito, mi piacciono i partiti strutturati, mi piace la cultura e la formazione politica. Sono uscito da uno schieramento che ha il 3% con la convinzione di andare verso una grande formazione di ispirazione socialdemocratica. È inutile aderire a gruppi di frammentazione, se avessi voluto sarei rimasto dentro Sel, ma ora c’è la necessità di ricominciare daccapo».
Dunque la strada verso il Pd sembra aperta, anche se la situazione incerta a livello nazionale impone cautela. «Sono in una fase di valutazione su come verrà sciolto il nodo nazionale. Se ci fosse una coalizione con il Pdl ci sarebbe molta difficoltà a entrare nell’area democratica», prosegue Ragusa, il quale, nei riguardi dell’assenza della sua vecchia formazione all’interno del consiglio comunale orbetellano aggiunge: «Sel non sarà formalmente in consiglio, ma ci riserviamo di affrontare la questione con il nuovo gruppo dirigente che sia andrà a costituire nel capoluogo lagunare».
Assicurando poi che un eventuale rimpasto sarà comunque fatto all’unisono dalle anime politiche presenti sul territorio, l’assessore chiude: «Non è che mi modererei, entrando in un’altra formazione. Sono nato nel periodo post ideologico; non sono né comunista né socialista vecchio stampo, sono una persona di sinistra che può avere come riferimento il Partito socialista europeo».
Per quanto riguarda il fronte Pd in giunta, a pronunciarsi è l’assessore al bilancio Luca Aldi: «La notizia riguarda per ora solo l’uscita da Sel, e ancora non è stata aperta nessuna discussione sul rimpasto. Certo è che se Ragusa dovesse chiedere la tessera, il Pd all'interno della coalizione risulterebbe rafforzato».
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