Proteste
La “Masterchef” premiata in Comune
Daiana Cecconi ha ricevuto ieri la targa dal vicesindaco: «Ha fatto conoscere la nostra città»
FOLLONICA. La chef di Follonica, Daiana Cecconi, premiata dall’amministrazione del Golfo. «Questo riconoscimento è un modo di ringraziarla per aver promosso la nostra città attraverso la sua cucina».
Il vicesindaco Andrea Benini ha motivato così la consegna della targa ieri mattina in municipio, consegnata alla concorrente di Masterchef Italia, programma di cucina che vede gareggiare uno contro l’altro cuochi non professionisti. Casalinga ma non disperata, Daiana è una follonichese d’adozione: una parte della sua maxi famiglia abita a Prato mentre lei, la madre e il nuovo compagno hanno scelto Follonica. E quest’estate a movimentare ancora di più la vita della cinquantenne è arrivata un’esperienza emozionante e ricca di sorpresa: Daiana è stata scelta tra centinaia di aspiranti concorrenti della seconda edizione di Masterchef arrivando fino quasi alla fine del programma.
«Ho voluto portare i piatti della tradizione toscana – racconta la follonichese – quelli che vedevo preparare alle mie nonne. Mi ricordo ancora quelle cucine così grandi ed io che per arrivare a spiarle mentre cucinavano che salivo sulle punte dei piedi: piatti poveri ma fatti con il cuore. La mia più grande soddisfazione è stata quella di essere riuscita a trasmettere questo amore per la tradizione: pensare di essere stata scelta grazie ad un lampredotto mi fa ancora sorridere».
Daiana racconta che uno dei tre giudici Joe Bastianich, non aveva mai mangiato quel tipo di interiora e il piatto gli è piaciuto.
La casalinga è stata per due mesi di fila quest’estate a Milano dove veniva girato il programma: all’inizio racconta di essere rimasta intimorita dal contesto mentre dopo è riuscita a godere appieno di quella esperienza così inconsueta. «Quando mi sono vista sulle schermo la prima volta ho pensato: oh mamma sono un cartone animato. Dopo il programma ho ricevuto così tanti apprezzamenti e messaggi di stima che ancora non mi sono abituata. È tutto molto bello e spero di continuare».
Il giudice che la spaventava di più? Carlo Cracco. «A me fortunatamente non hanno mai lanciato un piatto, ma era una cosa che temevo. L’avvocato? Una donna molto determinata, molto acculturata, che secondo me fin da subito ha vissuto l’esperienza come una gara. Maurizio è simpaticissimo faceva le imitazioni di tutti quando eravamo sul pullman». Continua Daina. E ora che futuro attende la cuoca follonichese? «Quando sono uscita ho detto questo è solo l’inizio, e speriamo vada così». Un libro di cucina? Ancora non ne vuole parlare ma l'idea non le dispiace affatto.
Paola Villani
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