La manifestazione
Camilli esulta: «L’ospedale non chiuderà»
Pitigliano, nuova vita al Petruccioli. «Reparti riorganizzati e finanziamento per medicina integrata»
PITIGLIANO. Si è svolto ieri mattina a Firenze un incontro all'assessorato regionale della sanità, promosso dal presidente dell'Uncem Oreste Giurlani, per decidere il destino dei piccoli ospedali dei comuni di montagna. Alla riunione, presenti i rappresentanti della sanità regionale e tutto il vertice dalla Asl 9 guidato dal direttore generale Fausto Mariotti, non poteva non essere presente il sindaco di Pitigliano Pierluigi Camilli.
Sindaco, finalmente buone notizie per l'ospedale Petruccioli?
«Molto buone! Possiamo dire che siamo arrivati ad un impegno formale e definitivo: l'ospedale di Pitigliano non verrà chiuso».
D'accordo, ma a quali condizioni?
«Le condizioni le ha precisate il dirigente per l'assessorato alla sanità, a nome dell'assessore Marroni: è inutile tenere aperto un ospedale, se poi non presta un buon servizio ai cittadini. Quindi, ha aggiunto, il Petruccioli rimarrà aperto e dovrà migliorare i suoi servizi»
Ci faccia qualche esempio concreto.
«Abbiamo esaminato tutti i vari servizi che eroga l'ospedale, e il direttore generale Mariotti ha detto che il primo impegno sarà quello di garantire continuità e qualità agli stessi. Basta con le prestazioni a singhiozzo: anche il reparto di medicina e il pronto soccorso saranno oggetto di una valutazione congiunta per garantire la loro massima efficacia. Rimane l'ospedale di comunità gestito direttamente dai medici di famiglia. Per gli ambulatori di visite specialistiche è prevista una radicale riorganizzazione, così come per i reparti che erogano prestazioni farmacologiche per le malattie gravi. In ambito diagnostico saranno ripristinate quelle prestazioni come endoscopia, gli interventi sulla cateratte».
Un impegno finanziario importante.
«E' vero. Infatti l'assessorato si è detto disponibile in questo piano di riorganizzazione ad un finanziamento aggiuntivo per la riorganizzazione del nostro ospedale; una dichiarazione questa, che ha tranquillizzato i vertici della Asl 9».
Ci sono altre novità?
«La Regione ha garantito il finanziamento per la sperimentazione della medicina integrata del nostro ospedale, un progetto che è un vero fiore all'occhiello per tutta la sanità toscana. Al termine della sperimentazione, nel 2015, si farà una valutazione dei risultati ottenuti e s'imposterà un nuovo progetto. Speriamo di essere alla fine di un percorso che si conclude oggi, ma che ha visto impegnate le amministrazioni passate con la passione e l'impegno di tutti i sindaci del comprensorio. L'appuntamento è per la prossima settimana quando, con il direttore sanitario Danilo Zuccherelli, si metterà nero su bianco servizio su servizio. Vorrei anche ringraziare quelle persone che si sono impegnate nella difesa del nostro ospedale, ed Ogm, che ha raccolto le firme dei cittadini».
Antonello Carrucoli
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