Il dolore
Vecchi e nuovi poveri, scattano gli aiuti
Chiesa e privati si danno da fare per dare pasti, vestiti e sostegno e morale ai bisognosi. Caritas e Unitalsi al lavoro
CASTEL DEL PIANO. Una rete di associazioni e di gruppi solidaristici che fanno capo alla parrocchia di Castel del Piano sono un forte segnale di impegno e contributo collettivo, ma anche dimostrazione della presenza di vecchie e nuove povertà, di emergenze che toccano tutti, italiani e stranieri.
«La solidarietà della chiesa e dei privati che ruotano attorno ad essa, a Castel del Piano non è per nulla sopita. Anzi. Le vecchie e nuove emergenze di povertà e di bisogno impongono a tutti di essere presenti. E non si tratta solo di stranieri, ma anche di italiani stretti dalla morsa del bisogno». Lo sottolinea il parroco di Castel del Piano don Giovanni Zecca, facendo il punto della radicata attività della Caritas del paese amiatino e indicando le altre attività di supporto che volontariamente i cittadini offrono a bisognosi sia italiani che stranieri.
Dunque, a fianco dell’attività della Misericordia e della consulta delle associazioni di volontariato che hanno dato il via alla raccolta di cibo inutilizzato dei supermercati e di alcune mense per distribuire pasti caldi, esiste, da molto più tempo, dal 2008, a Castel del Piano la Caritas, un organismo pastorale che nel corso del tempo si è strutturato con un centro di ascolto, con l’obiettivo principale di «partire da fatti concreti e realizzare percorsi ad hoc a seconda dei casi e delle richieste. Un’attività notevole e silenziosa, che culmina con la distribuzione di grandi pacchi pieni di alimenti». La Caritas parrocchiale dall’ottobre 2011 al giugno 2012 ha speso 2500 euro e ha distribuito 270 pacchi di generi alimentari. In aggiunta a questo, la parrocchia con la sua struttura del “servizio della carità” ha impegnato altri 1720 euro.
L’organigramma della Caritas parrocchiale che ha come presidente il Parroco don Zecca e come coordinatore Angelo Mencarelli, è così composto: Grazia Pierallini, Luigia Pulcini, Anna Maria Balestri, Adriana Poggiali, Grazia Ramacciotti, Maria Milani, Mari ULivieri, Stefania Ercolani, Olga Santella, Cinzia Chiarugi. Ogni martedì, in via San Giovanni, 1, dalle 16 alle 17, presso la sede del centro di ascolto, vengono distribuiti i viveri a chi ne ha bisogno. Ma non c’è solo questo, perché esistono altre iniziative, come chiarisce lo stesso parroco. Va, infatti, a domicilio nelle varie case di chi chiama e chiede aiuto, il gruppo delle Vincenziane, attive a Castel del Piano fin dal 1941 e portano l’occorrente e i beni di prima necessità. «Poi c’è il Movimento per la vita, anch’esso attivo nei casi più drammatici e l’associazione Il Sentiero, in cui opera specialmente il parroco di Seggiano, Vivo e Pescina, Don Marco, con attività solidali che durano da anni. È sempre in piena attività anche l’Unitalsi, gruppo in cui si spende specialmente Luigia Corsini che con altri volontari accompagna i malati nei cosiddetti viaggi della speranza e della fede. Infine la Parrocchia ha messo a disposizione una stanza dietro la chiesa dell’Opera, e l’ha chiamata “Sala della fraternità”. Qui si raccolgono ragazzi diversamente abili e vengono seguiti volontariamente da Clara e Moreno Lesi (noto pittore casteldelpianese) e dalla Professoressa di disegno Fernanda Bardelli che insegnano ai ragazzi a dipingere e a costruire piccoli lavori che poi vengono esposti al pubblico alla fine del ciclo di attività annuale».
Insomma un grande dispiegamento di forze a dimostrazione che vi sono emergenze che la parrocchia riesce ad individuare volta per volta, provando a dare risposte concrete e quotidiane.
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