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Al via operazione Amiata «L’incarico vada a Grillo»

Al via operazione Amiata «L’incarico vada a Grillo»

CASTEL DEL PIANO. E adesso, da subito, il Movimento 5 stelle Amiata si prepara alle amministrative. Il popolo dei grillini festeggerà questo pomeriggio ad Abbadia San Salvatore l’ottimo risultato...

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CASTEL DEL PIANO. E adesso, da subito, il Movimento 5 stelle Amiata si prepara alle amministrative. Il popolo dei grillini festeggerà questo pomeriggio ad Abbadia San Salvatore l’ottimo risultato ottenuto alle politiche. Mercoledì prossimo incontrerà invece la popolazione a Castel del Piano (alle 21 al cinema Roma) per parlare, fra l’altro, di «alcuni punti del programma per l’Amiata da cui partire in vista delle prossime amministrative». In agenda: discorso di Grillo a Roma, introduzione e presentazione del concetto e del programma Amiata, operazione “fiato sul collo”: suo significato. Contributo dei partecipanti per coprire i costi della sala, 2 euro a testa.

Intanto Marcello Bianchini, avvocato di Arcidosso, fra i primi ad aver appoggiato il Movimento 5stelle lancia il suo manifesto e specificando che «Grillo ha vinto le elezioni politiche 2013, che Berlusconi non ha perso le elezioni riportando tanti voti quasi quanto quella Pd/Sel e altri, che Bersani , che già si comportava da presidente del consiglio prima del 24-25 febbraio, ha perso le elezioni», così commenta lo sviluppo delle elezioni dello scorso weekend.

«L’incarico di formare il governo non può essere affidato a chi milita nel partito che non ha vinto le elezioni - dice Bianchini - e il presidente del consiglio incaricato deve essere proposto al Presidente della Repubblica dal massimo esponente del partito che ha avuto più suffragi, dunque Grillo. Coloro che non hanno vinto le elezioni devono riconoscere il vero vincitore (Grillo) e devono scongiurare il rischio ingovernabilità se non sono irresponsabili».

Considerato, inoltre, che sui temi sotto elencati Bersani, Berlusconi e Monti si sono dichiarati d’accordo con Grillo (almeno a parole), i provvedimenti più urgenti che il governo presieduto da un 5 stelle deve assumere con decreto legge (ove è possibile usarlo) nei primi 120 giorni sono per Bianchini «le misure per dare lavoro ai giovani e a chi lo ha perduto; l’immediato dimezzamento del numero dei parlamentari; l’immediata riduzione ai almeno il 40% del costi dei parlamentari, della Presidenza della Repubblica, delle assemblee regionali; l’immediata abolizione del rimborso pubblico ai partiti; l’immediata abolizione del titolo agli eletti; d’ora in poi onorevoli e senatori dovranno chiamarsi “rappresentanti del popolo”; il limite di durata sarà non più di 2 mandati delle cariche elettive; l’immediata abolizione delle province; l’immediato accorpamento dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti». (f.b.)

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