Il Tirreno

Grosseto

«Se ci sarà da chiedere danni lo faremo»

di Paola Villani

Il sindaco Baldi sulla sentenza dell’ippodromo: «Non sapevo nulla. In caso di condanne ci costituiremo parte civile»

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FOLLONICA. Della sentenza della Cassazione in merito alle foresterie il Comune di Follonica non sapeva nulla. «Non essendo coinvolti non ne avevamo avuto comunicazione». Alla domanda delle minoranze il sindaco Eleonora Baldi risponde con poche parole: l’amministrazione del Golfo non aveva avuto notizia della sentenza della corte suprema di Cassazione, semplicemente perché non era direttamente implicata nella questione.

Il giudizio reso noto dal Pdl e dal Gruppo misto si riferisce infatti a un ricorso promosso dalla Cerretelle, società che ha in concessione i 167 appartamenti all’interno del centro ippico, con il quale chiedeva il loro dissequestro. Nelle motivazioni del diniego di tale provvedimento i giudici hanno tirato in ballo pure l’ente comunale, perché secondo quanto scritto sono stati raggirati i vincoli imposti dalla Provincia «non solo dal concessionario ma anche da soggetti facenti parte dell’ambito comunale».

La tesi sostenuta nella sentenza è che con la creazione dell’associazione Club House alla quale chi voleva acquistare una casa doveva essere iscritto, si sia cercato di sorpassare il limite imposto dall’ente provinciale in merito appunto alla vendita di quelle foresterie che dovevano essere pertinenti al mondo dei cavalli.

«La Club House è nata in altri tempi non durante la nostra amministrazione – spiega il sindaco di Follonica – noi abbiamo provveduto a imporre ancora di più quel vincolo e infatti subito dopo la nostra delibera (la numero 79 del 2010 ribattezzata dal Pdl “delibera spezzatino”, ndr) non sono stati fatti più compromessi o atti di vendita. Il nostro interesse era questo». La dichiarazione della Baldi conferma quanto già asserito in precedenza, subito dopo cioè la consegna a lei e a una trentina di suoi colleghi politici degli avvisi di garanzia della Procura sulla questione. Da quel giorno sono passati più di due mesi ma ancora nulla si sa su come intendano procedere gli inquirenti.

«A me non è arrivata nessuna notizia sulla questione – continua il primo cittadino del Golfo – quando ho ricevuto l’avviso ho consegnato tutto ai miei legali: l’unica cosa che so adesso è che a maggio inizierà il processo che mi coinvolge per la scelte sul personale».

Sicuramente (almeno da quanto si intuisce dalle sue parole) il sindaco teme di più gli esiti della seconda vicenda, rispetto invece a quelli delle indagini sulle foresterie. Le minoranze dopo aver reso pubblica la sentenza hanno presentato due documenti al presidente del consiglio che verranno discussi nella seduta in programma per il 5 marzo: in una si domanda se il Comune fosse a conoscenza del giudizio della Cassazione e nell’altra invece si chiede di dare mandato all’amministrazione di valutare l’ipotesi di costituirsi parte civile negli eventuali procedimenti a carico di persone appartenenti all’ente comunale. «Qualora ci sarà una condanna allora prenderemo in considerazione la cosa: se ci sarà da chiedere dei danni lo faremo», conclude la Baldi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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