Il Tirreno

Grosseto

Laguna di Orbetello presto un bando per la raccolta alghe

di Claudia Della Verde

Il coordinatore fino a giugno incaricato dalla Regione è a caccia di una ditta che avrà in concessione il servizio

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ORBETELLO. Si avvicina il periodo di fioritura delle alghe nei due specchi acquei lagunari e il Comune di Orbetello inizia a muoversi per tracciare quelle che saranno le linee guida del nuovo processo di raccolta. Attuata nell’ultimo consiglio comunale la declassificazione degli ammassi naturali da rifiuto “speciale” a “urbano”, ecco che il nuovo coordinatore (Edo Bernini, direttore dell’ufficio ambiente della Regione Toscana) incaricato dalla Protezione civile per la tutela della laguna fino al prossimo 30 giugno - data di scadenza dei sei mesi concessi nell’ordinanza per il passaggio alla gestione ordinaria – si adopera con gli uffici per la redazione di un bando che individuerà la ditta che avrà in concessione il servizio di rastrellamento delle acque di Ponente e Levante.

Un lavoro che vedrà anche la partecipazione di tecnici Arpat, Genio Civile e Regione e non comporterà oneri aggiuntivi alle casse dell’amministrazione orbetellana.

«Chiuso il bando e individuata la società che si occuperà della raccolta – spiega l’assessore Luca Aldi, individuato in una prima discussione tra i possibili commissari passata la fase transitoria – saranno usati i fondi presenti nelle casse dell’ente commissariale».

A occuparsi del servizio era stata finora la cooperativa Pescatori di Orbetello, forte di un’esperienza pluriennale che la spingerà quasi certamente a presentare la propria offerta nel nuovo concorso, anche se non è da escludere il coinvolgimento di nuove aziende. La certezza rimane comunque per lo smaltimento delle masse algali a Patanellino, l’impianto provvisorio sito nell’omonima località, dove i frutti della raccolta saranno asciugati, desalinizzati e poi frammentati prima di entrare nel ciclo rifiuti.

Riguardo invece alla collaborazione con istituti di ricerca esterni, Aldi spiega: «So che tutti gli uffici coinvolti nel progetto laguna continuano a tenere contatti con società che sperimentano metodi anti proliferazione delle alghe nel nostro bacino». Tra questi potrebbe rientrare anche Ecolab, il laboratorio di analisi sulle rive di ponente - costretto a mandare in cassa integrazione i suoi dipendenti nel 2012 per via della mancanza di fondi – con il quale il Comune aveva palesato tutta la volontà di riaprire una collaborazione nella gestione del commissariamento lagunare. Chissà che con le nuove disposizioni sulla gestione dei rifiuti, che secondo la giunta porterebbero ad un massiccio abbattimento dei costi rispetto al passato, non si riesca a sciogliere anche questo nodo. Proprio su questo argomento l’assessore chiude: «Non capisco proprio un voto contrario dall’opposizione ad un provvedimento che limita le attuali spese di tre volte ed apre la strada a nuovi e migliori investimenti».

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