Finanza
«La legge impone vincoli»
Contenimenti, Marras replica a Caccia pesca e natura
GROSSETO. Le critiche mosse nei giorni scorsi dal movimento “Caccia pesca e natura” al protocollo sui contenimenti sottoscritto un anno fa da amministrazione provinciale di Grosseto e Ispra, non trovano d’accordo il presidente Leonardo Marras, che detiene la delega alla caccia e che così replica ad Antonio Goretti e agli altri membri del direttivo del Cpn.
«Le considerazioni del movimento Caccia pesca e natura si basano su presupposti errati perché non tengono conto dei vincoli legislativi; – spiega Marras - a legislazione vigente, infatti, il nostro protocollo, tra i primi nel suo genere in Italia, ha consentito di semplificare le procedure per effettuare i contenimenti della popolazione di ungulati, evitandoci ogni volta di dover richiedere il parere all'Ispra, che è obbligatorio per legge».
Poi Marras prosegue: «I contenimenti sono azioni di prevenzione per proteggere le colture quando la caccia è chiusa. Lo spirito del piano faunistico appena approvato, non a caso, è di insistere e aumentare il prelievo dei cinghiali durante la stagione venatoria attraverso il riordino dei diversi istituti. L'esperienza di attuazione del protocollo ci dice, tuttavia, che le norme in vigore impongono ancora troppe rigidità e che le procedure vanno indubbiamente migliorate».
Infine Marras ricorda come La Regione Toscana, prendendo a riferimento proprio il protocollo Ispra-Provincia di Grosseto, sia intenzionata a proporre allo stesso Ispra un nuovo testo di legge per affrontare a tutto tondo il problema degli ungulati.
«Da parte nostra – conclude Marras - saremmo lieti di poter offrire collaborazione, sulla base dell’esperienza e del livello di conoscenza maturati nell’applicazione del protocollo per apportare in quella sede i miglioramenti necessari».
Gabriele Baldanzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
