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Nessuna marcia indietro sul Veliero

Nessuna marcia indietro sul Veliero

Il sindaco in consiglio: «Non abbiamo fatto alcun errore, c’erano abusi edilizi che andavano sanati»

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FOLLONICA. Nessuna ammissione di colpa. Sulla vicenda Veliero il Comune non fa marcia indietro rispetto agli atti emessi in passato. Altro round di una battaglia che ancora non riesce a trovare una soluzione: ieri pomeriggio in aula è tornato il dibattito sul campeggio di Pratoranieri, sul quale pende da due anni un’ordinanza di immissione nei beni comunali a causa di presunti illeciti. Il sindaco Eleonora Baldi ha chiesto di poter parlare proprio per ribadire che l’atto di confisca emesso contro il Veliero nel dicembre 2010 dal Comune era un’azione dovuta, perché all’epoca sussistevano ancora dei presunti abusi edilizi cartolari. «Non sono disposta a dire che ho sbagliato- dice – Anzi ribadisco che la struttura doveva lavorare come impresa turistica. Imputo questa mancanza a delle aspettative che erano più speculative che turistiche. Il dibattito da allora è stato pesante e acceso ma non si deve dimenticare che si parte da un abuso edilizio: quello che abbiamo fatto è stato voler restituire un’impresa alla città». Il sindaco ha sottolineato più volte l’aspetto delle irregolarità come a dire che se ieri il consiglio si trovava nuovamente a dibattere la questione c’erano dei motivi precisi, ai quali lei ha dato un nome: abusi edilizi. Tra l’altro maggioranza e opposizione non hanno voluto accorpare le mozioni da loro presentate sullo stesso argomento, il Veliero appunto, tanto che lo scambio di battute è durato circa tre ore. Se il primo cittadino ha difeso a spada tratta le scelte comunali, la minoranza invece ha espresso chiaramente come la colpa a loro giudizio, della chiusura di quella struttura ricettiva sia dell’amministrazione e della sua incapacità a risolvere i problemi. «Perché solo oggi? – ha domandato il capogruppo del Pdl Simone Turini al sindaco riferendosi alla richiesta del Pd di arrivare ad un accordo al più presto con la controparte - Non si vuole ammettere di aver sbagliato: ma qui qualcuno ha sbagliato. Dovete avere il coraggio di asserire di essere andati oltre la soglia della tutela». «Avete paura ecco che cosa è successo, manca un mese dall’udienza del Tar sulla vicenda e avete paura di aver malfatto tutto. Non vorrei che ci trovassimo poi a dover pagare i danni per degli errori, come è già successo in questa legislatura». Se infatti il Pd ha deciso di astenersi dalla votazione sulla mozione delle minoranze, quest’ultime hanno votato contrariamente all’atto promosso dagli avversari politici, asserendo di non voler avvallare l’escamotage della maggioranza che tra le altre cose ha inserito nel documento la condizione che per arrivare all’accordo la cooperativa debba assicurare di non chiedere danni in futuro al Comune. Proprio sul risarcimento economico ha puntato il dito Charlie Lynn a capo del Gruppo Misto. «E’ vero vi chiedo che il 26 marzo il Tribunale discuterà la richiesta di danni promossa dalla Mare Sì? – ha dichiarato – E se è vero perché nessuno ci ha parlato di questa pendenza?». Se insomma fossero stati commessi degli errori il Comune si troverebbe costretto a versare ai soci una cospicua somma di denaro: uno spettro questo che aleggia sul municipio da un po’ di settimane a questa parte. «Non abbiamo fatto errori – ha ribadito il sindaco - confermo che il Veliero poteva stare aperto: non lo ha fatto e il campeggio ha perso smalto».

Paola Villani

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