Attenzione
Mortalità imprese elevata ma qui crescono i servizi
GROSSETO. Come in tutta Italia, è negativo anche in Maremma il saldo delle imprese artigiane nel 2012. Ma «nel contempo Grosseto segna il primato per la crescita nel settore dei servizi, mentre...
GROSSETO. Come in tutta Italia, è negativo anche in Maremma il saldo delle imprese artigiane nel 2012. Ma «nel contempo Grosseto segna il primato per la crescita nel settore dei servizi, mentre Follonica è tra le prime 50 città italiane che sono riuscite a siglare una crescita negli ultimi 12 mesi per quanto riguarda l’artigianato». Confartigianato Grosseto trova un motivo di conforto nel libro nero redatto a livello nazionale. L’unico, però, perché «su 28 Comuni ,17 hanno registrato più chiusure che aperture, gli altri invece hanno mantenuto un livello di crescita abbastanza positivo. A Grosseto per esempio le imprese registrate alla fine del 2012 erano 1.991, le aperture sono state 130 mentre le chiusure 159, con uno scarto in negativo di 29 aziende che hanno cessato l’attività definitivamente. Situazione diversa a Follonica dove invece sono state più le registrazioni delle cessazioni, su 644 imprese, 44 hanno aperto i battenti e 36 hanno chiuso: come a Follonica anche a Massa Marittima, Orbetello, Capalbio, Pitigliano, Civitella Marittima, Cinigiano, Campagnatico, Montieri». Un “pareggio” invece a Seggiano e Santa Fiora. E per il resto, la situazione è negativa.
«In una situazione non certo rosea – spiega il segretario generale di Confartigianato Grosseto, Mauro Ciani – abbiamo due dati che ci fanno ben sperare uno sull’imprenditoria al femminile e l’altro su quella giovanile: in Maremma ci sono 1707 imprese rosa e 1622 aziende di ragazzi al di sotto dei 35 anni. Aspetti questi che ci spingono a pensare positivo: abbiamo tutte le carte in regola per guardare con un maggior ottimismo al futuro».
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