Il dolore
La piscina di Bagno resta aperta
Il Comune ha trovato i soldi per sistemare il cogeneratore dell’impianto
GAVORRANO. La piscina di Bagno di Gavorrano resterà aperta. La trattativa portata avanti dall’amministrazione comunale con l’associazione che gestisce la struttura infatti sembra aver portato ai risultati sperati. «Il Comune farà la sua parte» ha detto di fronte alla stampa il prosindaco Elisabetta Iacomelli, chiedendo però un po’ di pazienza in vista dei lavori di manutenzione che impiegheranno un paio di mesi. Ieri sarebbe dovuto essere l’ultimo giorno di attività, secondo la minaccia della gestione. Una mossa provocatoria per richiamare l’attenzione dell’amministrazione sulla questione riscaldamento della struttura. Il problema infatti è nato dopo che anche la seconda caldaia è andata fuori uso, seguendo la prima. «Non è più possibile riscaldare né acqua né ambienti» ha detto la gestione. Il Comune però la scorsa settimana ha teso la mano, spiegando che i soldi per fare l’intervento ci sono, solo che doveva riscuotere. «La giunta ha fatto una variazione di bilancio per destinare 115mila euro proprio all’installazione del cogeneratore – ha spiegato Iacomelli - Soldi questi racimolati attraverso la “Fiora Reti”, una società in liquidazione che deve restituire a Gavorrano le quote investite a suo tempo. La richiesta l’abbiamo inoltrata alla fine del 2012, ma lo società aveva deciso di aspettare a liquidare le somme delle quote una volta che fossero state presentate tutte». Ora questi soldi dovrebbero arrivare, ma occorre pazienza per i tempi. Non tanto della liquidazione, quanto per quelli dell’intervento. «La nostra idea è quella di far partire i lavori a maggio, in modo che vengano svolti durante l’estate. Così a ottobre, alla riapertura dei corsi, sarebbe tutto funzionale. Per questo chiediamo un po’ di tolleranza all’associazione: la piscina deve restare aperta fino a maggio», ha detto il prosindaco. Una richiesta a quanto pare accolta dall’associazione. La seconda caldaia, inoltre, sembra garantire quel tanto di energia che basta per arrivare a maggio. «Vogliamo che la piscina resti aperta, sia per le attività che vengono svolte al suo interno sia per il bacino di utenti che raccoglie da tutte le zone limitrofe» ha chiarito il Comune. (a.f.)
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