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Grosseto

Appalto illecito, assunzioni clientelari

Appalto illecito, assunzioni clientelari

La Procura formula anche l’ipotesi di corruzione connessa al bando per la fornitura del servizio

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GROSSETO. «Assunzioni clientelari di soggetti segnalati». C’è anche questa ipotesi nell’avviso di fine indagini. Un’ipotesi di corruzione aggravata per atti contrari ai doveri d’ufficio legata all’appalto affidato alla Tecnotraffico srl e a due assunzioni. Antonino Tysserand, legale rappresentante della ditta di Grotte di Castro, avrebbe avrebbe ripetutamente assunto due persone (non indagate) tra il 2005 e il 2007: una segnalata dall’ispettore Mario Santirocchi (commisario di gara nella procedura di affidamento del servizio autovelox nel 2005) e una segnalata successivamente dall’allora assessore Giancarlo Bastianini mediante l’ex comandante Evidio Bartalini. La Tecnotraffico avrebbe in sostanza fatto un favore all’ente, secondo le conclusioni della polizia stradale, facendosi indicare i nominativi di persone da assumere per svolgere l’enorme mole di lavoro che il servizio comportava (in particolare, l’aggancio tra la targa e il proprietario).

Secondo l’ipotesi della procura, la Tecnotraffico avrebbe ricompensato così un’aggiudicazione ritenuta illecita. Bastianini e Bartolini avrebbero sottoposto alla giunta il rapporto per il bando di gara per l’affidamento del servizio autovelox. Bartalini e Santirocchi (commissari di gara) d’accordo con Bastianini avrebbero invitato ditte segnalate da Tysserand. Bartalini e Santirocchi non avrebbero escluso la Tecnotraffico che aveva inviato l’offerta via corriere e non a mezzo raccomandata come prescriveva il bando. A questa circostanza è connessa l’ipotesi di falso ideologico aggravato contestata ai soli Bartolini e Santirocchi per il verbale del 4 luglio 2005 nel quale era stata attestata la regolarità dell’offerta Tecnotraffico per la fornitura della strumentazione autovelox.Inoltre, non sarebbe stato possibile ricavare l’importo complessivo a base d’appalto, che non sarebbe stato previsto da Bartalini e Santirocchi nella lettera di invito: una questione che secondo l’ipotesi di accusa impedirebbe la verifica della legittimità del procedimento di gara ufficiosa.

Due le ditte invitate: la Tecnotraffico e la Centro Servizi sas. La prima (vincitrice - determina del 12 luglio 2005) aveva offerto come corrispettivo il 24% sulle somme effettivamente riscosse dall’ente, la seconda il 24,5. La Procura si era avvalsa di una consulenza tecnica. (p.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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